Anoressia: Scelta, responsabilità, separazione parte II


LO SPECCHIO E LA MACCHIA DELL’ADOLESCENZA del Dr. Alex Pagliardini.  Scelta-responsabilità-separazione parte II

Che cosa mostra il seguito del film? Che niente cambia, o meglio lo smarrimento e l’estraneità si acuiscono ma nessuna implicazione all’evento. Ed è qui che il film è paradigmatico. Come ci si può implicare, assumersi la responsabilità di un evento, fare di questo una scelta, se non attraverso l’Altro, attraverso un punto di perno collocato nell’Altro, uno spazio che ci offre, la sua testimonianza, le tracce del suo desiderio; attraverso ciò possiamo scegliere, implicarci all’evento, ossia costruire il nostro desiderio.  Invece qui l’evento non è soggettivabile, rimane un puro trauma, un punto cieco assoluto, e questo perché l’Altro del protagonista, il discorso in cui è preso non dà nulla di tutto ciò, cioè non funge da perno, da traccia, da testimonianza, da spazio - ben lo indica l’opacità degli adulti, ripresi sempre sfocati, oppure solo in alcune parti del corpo ecc…  Non fatevi spaventare dall’esempi drammatico, perché la contingenza come regola della storia è anche quella di un artista, che fa dell’incontro con l’imprevisto, implicandosi con esso, costruendoci sopra, la propria opera. Prendiamo l’esempio di Rimbaud, il poeta dell’adolescenza, dell’esilio e del vagabondare dell’adolescenza.  E’ nell’incontro contingente con la macchia nera della sessualità che sorge il poeta. La cosa è stata ben rappresentata da Picasso in un disegno. Cancellare la macchia, come sempre più si tenta di fare, significa cancellare il poeta.  Ebbene, l’evento della pubertà, l’incontro della pubertà, è quello con la pulsione, con la sessualità, incontro che ovviamente è necessario ma avviene in modo contingente. — cercheremo di riprendere la cosa.  Ho fatto queste breve digressione sulla storia perché da una parte indica due modi di intendere l’adolescenza, come trasformazione, passaggio dall’infanzia al mondo adulto all’interno dello sviluppo, della linearità della propria storia, oppure come crisi, momento di indeterminazione e sospensione in cui si apre lo spazio per inventare il propri destino — evidentemente propendo per questo. Dall’altro questa riflessione sulla storia mi pare un buon modo per introdurre la triade di cui vi parlavo.

La prima questione della scelta si colloca in diretta relazione a quanto detto. Che cosa facciamo delle contingenze? Qui sta la scelta e la responsabilità. Un filosofo che amo molto Alain Badiou dice che dobbiamo essere fedeli agli eventi, o meglio che siamo la fedeltà all’evento, che siamo soggetti unici e irripetibili solo nella fedeltà agli eventi, alle contingenze, altrimenti siamo degli esseri qualsiasi, pressi nel conservatorismo dei nostri beni e nel vivacchiare dei nostri averi.  La seconda può essere introdotta con Kierkegaard che ci ha insegnato che la vera scelta non è mai la scelta tra due o più cose, ma è la scelta di scegliere, è scegliere di scegliere, ossia scegliere di lasciare spazio alla dimensione della contingenza, all’irruzione del fuori, all’incontro con l’Altro. Ebbene l’anoressia è il rifiuto di ciò, la sua scelta si caratterizza come un rifiuto radicale della dimensione della contingenza, e dunque della scelta.  Altra questione sulla scelta è stata ben evidenziata da Recalcati nella sua rilettura de L’idiota di famiglia di Sartre, dove sintetizza la scelta e la responsabilità ne fare qualcosa di ciò che l’Altro ha fatto di noi.  L’Altro con i suoi simboli, determinanti, la sua volontà, ha fatto qualcosa di noi, ha scritto su noi delle tracce - idiota nel caso di Flaubert -, la scelta e la responsabilità sta nel fare qualcosa di questo - genio nel caso di Flaubert. C’è qui una questione decisiva per ogni adolescente, intendere la scelta in tal modo significa «dire che per un soggetto la propria infanzia non sarà stata altro che ciò che nell’adolescenza egli ha fatto sì che diventasse».  L’adolescenza è dunque la crisi in cui le tre facce della scelta - porre i propri presupposti, apertura alla contingenza e assunzione degli eventi — fanno irruzione sulla scena.  C’è un’altra dimensione della scelta che si colloca più specificamente a livello pulsionale, anche questa fondamentale nell’adolescenza, ma lasciamo perdere per il momento.  In relazione a tutto ciò entra in gioco la separazione. Avrete sentito parlare della separazione, dell’adolescenza come transizione difficile dal mondo dell’infanzia al mondo degli adulti, dunque separazione da vecchi modelli, dalla tutela dei genitori e introduzione in una nuova dimensione simbolica.

Il corpo di Narciso  Il corpo testo e il corpo imbroglio  Scelta-responsabilità-separazione parte I  Scelta-responsabilità-separazione parte II  Scelta-responsabilità-separazione parte III

Anoressia - Bulimia - Obesità  Dipartimento di salute mentale RMD  Centro integrato di psicoterapia: Psico-diagnostica, Terapia di gruppo, Terapia individuali, Gruppi  Coordinamento e sinergia con le strutture internistiche territoriali  Dr Elisabetta Spinelli - Tel. 333 3517503/340 5067122  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina aggiornata il 10 giugno 2009
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