La stitichezza e i lassativi vegetali


La stitichezza

La stitichezza (stipsi), è un disturbo caratterizzato da una diminuzione dell’emissione di feci. È corretto parlare di stipsi quando l’evacuazione delle feci è inferiore a 2-3 volte la settimana. È consigliato esporre il problema al medico quando questi disturbi compaiono o si aggravano improvvisamente.

 

Le cause Se le cause non sono dovute a malattie, la stipsi è da ricondurre, specie per le donne e gli anziani, a cattive abitudini alimentari.

La mancanza di fibre dovuta a cibi sempre più raffinati, la vita sedentaria e l’insufficiente apporto d’acqua fanno sì che questo disturbo si cronicizzi e diventi sempre più diffuso.

Le complicanze La stitichezza cronica può essere la causa di numerosi disturbi: ragadi anali, emorroidi e diverticoli.

Prevenzione e rimedi La stitichezza va prevenuta aumentando l’apporto di fibre che sono presenti in maniera particolare in alcuni cibi: Pane e pasta integrali. Verdura cotta e cruda (carciofi, spinaci). Legumi (piselli, fagioli). Frutta. Si può integrare la quantità di fibra introdotta con l’alimentazione aggiungendo 2-3 cucchiai di crusca polvere al latte, minestra, yogurt. È importante svolgere una maggiore attività fisica quotidiana, imparare ad evacuare ad orari prestabiliti assumendo dove è possibile una posizione accovacciata. Si raccomanda di evitare l’abuso di lassativi.

Nelle donne in gravidanza dopo il sesto mese, la stitichezza è molto frequente a causa della compressione dell’intestino. Se la corretta alimentazione ed una adeguata attività fisica non sono sufficienti a risolvere il problema può essere necessario l’uso di lassativi contenenti mucillagini (psillo, semi di lino).

Nei bambini la stitichezza è dovuta quasi esclusivamente a cattive abitudini alimentari (latte vaccino non diluito, precoce svezzamento, latte in polvere). È possibile risolvere il problema aggiungendo nell’alimentazione brodo vegetale e olio d’oliva. Se tali rimedi si dovessero rivelare insufficienti prima di rivolgersi al pediatra si potrebbero utilizzare microclimi con malva e camomilla o supposte di glicerina.

Negli anziani la stipsi è più frequente perché possono sommarsi diverse cause: uso di numerosi farmaci, modesta attività fisica, alimentazione scorretta con scarsa masticazione, lunghi periodi d’inattività a letto.

Se la stipsi non è causata da malattie intestinali, disturbi neurologici o ginecologici oppure da esiti di operazioni o ernie, si può ricorrere all’uso di lassativi di massa (mucillaggine di psillo o semi di lino) oppure di ammorbidenti come sciroppi di lattulosio quando le già consigliate misure dietetiche e stile di vita non si siano rivelate sufficienti. Sono sconsigliati sia i lassativi con meccanismo irritante (vegetali e di sintesi) che quelli salini.

Consiglio del farmacista La stipsi è un fastidioso malessere che può essere risolto nella maggior parte dei casi con un corretto stile di vita ed una adeguata alimentazione. Se occorre usare lassativi è bene rivolgersi a quelli di massa, ai prodotti contenenti lattulosio o agli integratori ricchi di fibre. Sono da usare con cautela i lassativi:

Da contatto o irritanti (bisacodile, boldo, genziana, calamo, senna, rabarbaro) perché danno dipendenza e tolleranza. Salini perché possono provocare ritenzione idrica e di sodio.

Si possono utilizzare i tradizionali clisteri (acqua e olio), solo in determinate situazioni e sotto consiglio medico. I lassativi, riducendo il tempo di transito intestinale, possono diminuire l’assorbimento di farmaci qualora siano somministrati contemporaneamente e per via orale. È bene quindi far passare almeno 2 o 3 ore tra l’assunzione del farmaco e il lassativo.

Aggiornamento 20/01/2004 Risultati dello studio pilota sulla sorveglianza delle reazioni avverse da prodotti a base di erbe medicinalida "bollettino informazione sui farmaci" n. 5-6 2003 Lassativi antrachinonici (senna, aloe, rabarbaro, frangula, cascara)

Sono pervenute 3 segnalazioni di reazioni avverse consistenti in coliche addominali, squilibri elettrolitici con aritmia da fibrillazioni atriale e pseudomonas del colon in pazienti che assumevano preparati erboristici contenenti antrachinoni contro la stipsi. Tali reazioni sono in realtà del tutto prevedibili e sono legate all'abuso o all'uso prolungato nel tempo di lassativi antrachinonici. Come sottolineato anche in una recente nota ministeriale, l'uso di questi prodotti, reperibili anche in specialità medicinali registrate, dovrebbe essere riservato alla stipsi episodica o alla preparazione intestinale per esami endoscopici o radiologici, mentre dovrebbe essere controindicato nella stipsi cronica

dott. Cesare Augusto De Silvestri Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. salvelocs

Pagina aggiornata il 22/5/2005
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