|
|
L'ESAME DEL LATTE MATERNO: INUTILE!
Le conoscenze che abbiamo oggi sulla “variabilità” nella composizione del latte materno fanno capire come l’usanza di far analizzare il latte per vedere se "nutriente" e "buono" sia fondamentalmente inutile.
Le diverse risposte che si possono avere a questo tipo di esame derivano non tanto da differenze "qualitative" dei latti quanto dai differenti metodi di raccolta del campione inviato all'esame.
|
Se, per esempio, si manda ad analizzare la prima parte della poppata si troverà un latte ritenuto "povero" di grassi e viceversa se il campione si raccoglie alla fine.
Per avere un campione teoricamente corretto dovremmo raccogliere piccole dosi di latte a ogni poppata, all'inizio e alla fine ecc.: così facendo le risposte sarebbero tutte "buone".
Le differenze di composizione nel latte tra una donna e l'altra non rive stono un significato pratico: il latte della madre garantisce in ogni caso il miglior accrescimento per almeno i primi sei mesi di vita.
OMS - UNICEF
Pubblicità
|