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LO SPECCHIO E LA MACCHIA DELL’ADOLESCENZA  
del Dr. Alex Pagliardini 
Scelta-responsabilità-separazione parte I 
 
Queste tre dimensioni del corpo incontrano radicali modifiche nell’adolescenza. Il corpo immaginario, quello costituitosi allo specchio, subisce una sostanziale ridefinizione a seguito dei cambiamenti puberali, una sorta di verifica in cui viene riconsiderata l’immagine identitaria costituta nell’infanzia. L’immagine costituita nell’infanzia, già con le sue crepe costitutive, alla luce dei cambiante puberali, non tiene più, non è più valida. 
Allo steso modo il corpo storico subisce una ricapitolazione del proprio testo, è costretto a ridefinirsi, a parlare un'altra lingua. Il corpo pulsionale, vero nodo della pubertà, fa irruzione, fa irruzione come una macchia cieca a cui non si sa rispondere - nei due versanti del proprio corpo e del corpo dell’Altro sesso — il momento dell’adolescenza è il momento in cui si fa la prova che si ha un corpo che fa ciò che vuole. 
Sintetizzo così: l’adolescenza è l’incontro con l’enigma, diciamo nelle tre forme indicate. Tale enigma comporta smarrimento, perplessità, rottura con ciò che si è stati e con l’Altro. La risposta a ciò può andare nella direzione di un irrigidimento dell’identità, in uno straripamento della dimensione pulsionale, oppure nella direzione del desiderio. 
Tale risposta è possibile, o per lo meno è favorita, se nell’Altro è presente il limite, la testimonianza, un riferimento simbolico, lo spazio per la propria particolarità. Se vengono a mancare queste caratteristiche dell’Altro come accade nella contemporaneità, il rischio dell’estinzione della risposta del desiderio e significativo.  
Sull’argomento andrebbero fatte numerose considerazioni che per il momento tralascio. Cercherò invece di prendervi per il collo, o per la coda per chi ce l’ha, su un tema, trino, della scelta-responsabilità-separazione. Immagino vi avranno fatto una “testa tanta” sul fatto che è il momento di crescere, di decidere, di diventare indipendenti, di separarvi ecc…..vediamo se ciò vuole dire qualcosa. 
Mi preme dirvi quel che credo sia la storia, visto che vi si dice che è un momento delicato della vostra vita, in cui si fanno i conti con la storia passata e futura — la farò un pò lunga. 
C’è una differenza sostanziale tra la storia intesa da Hegel e da Marx - la storia come dispiegamento di eventi lineare e determinato dalla dialettica, da una sorta di orologiaio, magari dal volto minaccioso, che razionalmente decide quel che accade - e la storia intesa da Sartre, la storia che ha come sua unica regola il malinteso, la contingenza, l’imprevisto. 
Utilizzo un fatto di cronaca, non molto simpatico, per cercare di farmi capire. Il fatto di cronaca è del 4 marzo 2005, l’uccisione in Iraq del funzionario del Sismi Nicola Callipari. L’idea marxista, ossia che la storia è determinata da fattori economici che muovono conduce ad una lettura dietrologica, l’omicidio è avvenuto per complessi disegni polititi e dunque economici che rendevano necessaria l’uccisione di Callipari.  
Sartre invece pensa che nella storia esista la contingenza assoluta, un avveniamo assolutamente gratuito, non spiegabile con quel che l’ha preceduto, non attribuibile a nessuna determinazione; questo induce a pensare che i militari abbiano ucciso per pura contingenza, per puro scherzo del destino, per puro caso. Ora, ed è qui che Sartre è geniale, ciò non toglie che l’effetto retroattivo del loro gesto-malinteso, gli faccia  responsabili, e dunque degli assassini. 
Ecco che accadono delle cose, che facciamo delle cose, che vanno al di là delle nostre intenzioni o che nulla hanno a che fare con queste, ma che ben inteso ci ritornano indietro e ci fanno altri,  ci cambiano, ed è questo che determina la nostra storia, la contingenza dei nostri accadimenti  e quel che retroattivamente ne facciamo. 
Un recente e magnifico film di Gus Van Sant offre un altro esempio. E un film sull’adolescenza, sull’adolescenza oggi, dunque in un certo senso un film disperato. Il protagonista è un ragazzo, uno skater che assieme agli amici frequenta questo parco giochi dove si radunano i vari skater. Loro stessi lo hanno battezzato paranoi park. In una di queste serata, in un modo del tutto accidentale, gli capita di uccidere una guardia.  
 
Pagina aggiornata il 10 giugno 2009 
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