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La psoriasi una malattia della pelle
L'estensione dell'interessamento cutaneo può variare da aree localizzate di modeste dimensioni (gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, a volte anche le unghie), fino al coinvolgimento di tutta la superficie corporea.
Possono essere colpite dalla malattia anche le articolazioni, le unghie e le mucose. Le varianti cliniche sono numerose.
L’evoluzione è imprevedibile e la malattia subisce spontaneamente fasi di riacutizzazione, miglioramento e talvolta anche persistenti remissioni. Peggiora in autunno, è stazionaria in inverno, tende a riacutizzarsi in primavera e migliora in estate (anche senza esporsi al sole).
La psoriasi interessa circa il 2-4% della popolazione, colpisce indifferentemente uomini e donne, ma più frequentemente insorge in età giovanile. La causa è sconosciuta pur essendo noti alcuni fattori scatenanti; spesso la patologia si riscontra in altre persone della famiglia e questo depone a favore di un’eziologia di tipo genetico.
Per comprendere meglio i meccanismi patogenetici della psoriasi occorre brevemente descrivere che cosa è la pelle e quali sono le sue funzioni.
Compito principale della pelle è quello di proteggere gli organi interni dalla disidratazione, dalle infezioni, dalle lesioni e dagli sbalzi di temperatura. Inoltre, essendo un organo sensoriale, avverte gli stimoli dolorosi, tattili, di pressione, calore, freddo e via dicendo.
La pelle è formata da tre strati, disposti l’uno sull’altro: superficiale (epidermide), intermedio (derma) e profondo (ipoderma o sottocutaneo). Senza soffermarci ulteriormente sugli strati più profondi, poniamo l’attenzione sull’epidermide, lo strato interessato da questa malattia.
L’epidermide è formata da 4-5 strati sovrapposti che rappresentano dal basso verso l’alto una evoluzione maturativa dello strato basale. In parole semplici, le cellule (cheratinociti) nascono alla base, si moltiplicano e "migrano" verso la superficie, dove si sfaldano con il lavaggio, i traumi, lo sfregamento dei tessuti o anche spontaneamente.
Grazie a questo ciclo di maturazione, della durata complessiva di 28 giorni, la superficie corporea subisce un continuo rinnovamento. Negli anziani il ciclo è molto più lento. Di contro, nella psoriasi risulta molto più veloce, completandosi in 4-5 giorni anziché in 28. In altre parole si riscontra un notevole aumento della produzione di nuove cellule cutanee rispetto all'immutata eliminazione di quelle vecchie.
Cinzia Confalone – Ministerosalute.it
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Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.
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