Strategie per la nausea ed il vomito in gravidanza, cosa fare?
In circa il 35% delle donne che hanno tale problema la nausea e il vomito sono clinicamente significativi, provocano problemi sul lavoro e influenzano negativamente le relazioni familiari. In una piccola parte di donne i sintomi portano a una disidratazione, a perdita di peso e richiedono un ricovero in ospedale.
La nausea e il vomito all'inizio della gravidanza non hanno una causa ben definita, e bisogna considerare anche la diagnosi differenziale con l'emicrania accompagnata da disturbi gastrointestinali. Possono essere alterati i valori degli enzimi epatici e degli elettroliti nel sangue.
I consigli dietetici sono di mangiare poco e più volte al giorno, evitare odori, cibi, o integratori che possono scatenare la nausea, soprattutto grassi, cibi speziati o medicine a base di ferro.
Altre strategie sono di bere e mangiare cibi contenenti proteine, i francesi consigliano di consumare modicamente bevande con la Cola, ma tutti gli studi effettuati su quest'argomento non hanno poi dimostrato che questi consigli riducano effettivamente la nausea.
In qualche donna le terapie alternative come il ginger e l'agopuntura si sono dimostrate efficaci ed esse possono ricorrervi sempre. Per le donne che invece perdono peso e si disidratano nel primo trimestre bisogna ricorrere a una terapia farmacologica,e la vitamina B6, dai 10 ai 25 mg ogni otto ore, ha dato dei buoni risultati in alcuni studi.
Questa vitamina ha dato una riduzione del 70% della nausea e del vomito in uno studio su 6000 donne, senza nessuna evidenza di danni per il feto e l' American College of Obstetricians e Gynecologists la consiglia come prima linea per la nausea e il vomito in gravidanza.
Altri farmaci possono essere usati in casi di vomito resistente a terapia, ma sempre sotto stretto controllo, in regime di ospedalizzazione e per tempi brevi. Una donna che si disidrata e perde peso deve essere assolutamente ricoverata per la terapia, anche per restituirle i liquidi. Tutte le altre possono aspettare la fine del terzo mese, quando questi disturbi diminuiscono fino a sparire da soli.
Pagina aggiornata il 25/1/2012

