Retribuzione in maternità


Retribuzione in garvidanza. Anzianità di servizio. 

I periodi di congedo di maternità/paternità, anche anticipato o posticipato, devono essere computati nell'anzianità di servizio, a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alle mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima mensilità).

I periodi di congedo parentale ed i congedi per malattia del bambino/a sono computati nell'anzianità di servizio, ma esclusi dalle mensilità aggiuntive.

Assenza Trattamento economico Scatti di anzianità Ferie/ 13^ Altri premi TFR
Congedo Maternità o Paternità 80% integrata al 100% nelle banche e assicurazioni SI SI SI SI
Congedo parentale 30% (*) SI NO NO SI
Malattia bambino niente SI NO NO SI

Per quanto riguarda gli automatismi di carriera, il contratto nazionale dei dipendenti delle Imprese di Assicurazione (Ania) e quello delle Banche di Credito Cooperativo stabiliscono la computabilità di tutti i periodi di assenza per la loro maturazione.

Così non è per gli altri settori, dove, nonostante alcuni pronunciamenti giurisprudenziali a favore delle lavoratrici, solo poche aziende tengono conto delle assenze per congedo parentale negli avanzamenti automatici di carriera.


Trattamento economico Congedo di maternità / paternità

Nel corso del congedo di maternità / paternità viene corrisposta a carico dell'INPS la seguente indennità: 80% dell'ultima retribuzione mensile intera (maggiorata del rateo di gratifica natalizia e delle altre mensilità aggiuntive) precedente l'inizio del congedo di maternità / paternità. Alcuni contratti aziendali prevedono un trattamento economico di miglior favore con l'integrazione al 100%.

Cessazione del rapporto di lavoro

L'indennità di maternità è corrisposta anche nei casi risoluzione del rapporto di lavoro per:

  • Cessazione dell'attività dell'azienda cui la lavoratrice è addetta;
  • Scadenza del termine per assunzioni a tempo determinato purchè si verifichino durante i periodi di congedo di maternità sia normale che anticipato.

Congedo parentale
L'indennità corrisposta dall'INPS nel corso del congedo parentale è pari al 30% dell'ultima retribuzione intera percepita prima di entrare:

  • In congedo di maternità se il congedo parentale segue immediatamente il congedo di maternità;
  • in congedo parentale quando questo viene fruito frazionatamente e quindi si situa in periodi non immediatamente successivi al congedo di maternità (circolare INPS n. 109/2000).

Entro quando
Viene retribuito un periodo complessivo, tra i genitori, di 6 mesi di congedo parentale (30% ultima retribuzione mensile intera) ai:

  • genitori naturali fino al 3° anno di vita del bambino/a (*);
  • genitori adottivi o affidatari fino al 6° anno di età (*);
  • genitori adottivi o affidatari tra i 6 e i 12 anni di età (entro i 3 anni successivi all'ingresso in famiglia).

(*) il giorno del compleanno deve essere compreso Inoltre l'indennità spetta a condizione che il reddito personale annuo del richiedente assoggettabile all'IRPEF sia inferiore a 2,5 volte limporto annuo del trattamento minimo INPS pari, per il 2002, a 12.762,35 euro:

    • genitori naturali fino al 3° anno di vita del bambino/a, che abbiano già fruito dei 6 mesi complessivi di congedo retribuito per i genitori naturali dal 3° fino all'8° anno di età, per periodi eventualmente ancora non fruiti;
    • genitori adottivi o affidatari quando il congedo prosegue oltre i 6 mesi tra i due genitori oppure per periodi fino a 6 mesi dopo il 3° anno di ingresso in famiglia.

Ai fini della determinazione del reddito:

  • per i rapporti di lavoro a tempo parziale la soglia individuale di reddito non va riproporzionata e pertanto resta la medesima;
  • da tale reddito sono esclusi il reddito per la casa di abitazione,TFR, arretrati a tassazione separata e la stessa indennità per congedo parentale.
  • il reddito da considerare è quello presunto dell'anno in cui iniziala prestazione o parte di essa. Pertanto, per periodi a cavallo di due anni, va valutata l'opportunità di riprendere anche per un solo giorno il lavoro nel nuovo anno.

Riposi giornalieri

Sono regolarmente retribuiti dal datore di lavoro per conto dell'INPS.

Malattia del bambino

La disciplina legislativa non prevede alcuna copertura economica. I CCNL di settore e/o aziendali possono stabilire condizioni di migliore favore.

Part time

In base al principio di non discriminazione, le lavoratrici a tempo parziale hanno diritto a tutte le indennità previste indipendentemente dal tipo di lavoro parziale svolto: queste indennità sono erogate in proporzione all'orario ridotto della prestazione lavorativa. Per il part time ciclico (rapporto che prevede periodi di lavoro alternati a periodi di non lavoro):

  • se il congedo di maternità inizia entro il periodo lavorativo o entro 60 giorni dall'ultimo giorno lavorato, l'indennità viene erogata per tutto il periodo di congedo, anche durante la fase non lavorativa;
  • se il congedo di maternità inizia oltre il 60° giorno dall'ultimo giorno lavorato, l'indennità viene erogata solo per i giorni compresi durante le fasi lavorative e non compete durante le pause.

Se la lavoratrice/ore e il datore di lavoro concordano la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno per un periodo in parte coincidente con quello del congedo di maternità/paternità, l'indennità da corrispondere viene calcolata sulla base della retribuzione più favorevole (art. 60, c.2 TU.).

Ultimo aggiornamento: maggio 2012 a cura dell'avv. Laura Marino

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