Ipertensione in gravidanza - Gestione della gravidanza con ipertensione gestazionale

Indice articoli

1.5 Gestione della gravidanza con pre-eclampsia

1.5.1 Trattamento dell'ipertensione

1.5.1.1 Valutaree le donne con pre-eclampsia ad ogni consultazione. La valutazione dovrebbe essere effettuata da un professionista sanitario esperto in gestione dei disordini ipertensivi della gravidanza.

1.5.1.2 Offrire alle donne con pre-eclampsia un pacchetto integrato di assistenza che copra ricovero in ospedale, trattamento, misurazione della pressione sanguigna, esami per la proteinuria e del sangue come indicato nella Tavola 2

Tavola 2. gestione della gravidanza con pre-eclampsia

Grado di ipertensione

Lieve ipertensione

(140/90 to 149/99 mmHg)

Moderata ipertensione

(150/100 to 159/109 mmHg)

Grave ipertensione

(160/110 mmHg or higher)

Ricovero in ospedale

Trattamento

No

Con labetatolo orale come trattamento di prima linea per mantenere:

* pressione diastolica fra 80-100 mmHg

* pressione sistolica inferiore a 150 mmHg

Con labetatolo orale come trattamento di prima linea per mantenere:

* pressione diastolica fra 80-100 mmHg

* pressione sistolica inferiore a 150 mmHg

Misurazione pressione

Almeno 4 volte al giorno

Almeno 4 volte al giorno

Più di 4 volte al giorno a seconda delle circostanze cliniche

Test per proteinuria

Non ripetere la quantificazione della proteinuria

Non ripetere la quantificazione della proteinuria

Non ripetere la quantificazione della proteinuria

Analisi del sangue

Monitorare usando i seguenti test due volte a settimana: funzione renale, elettroliti, conta totale del sangue, transaminasi, bilirubina

Monitorare usando i seguenti test due volte a settimana: funzione renale, elettroliti, conta totale del sangue, transaminasi, bilirubina

Monitorare usando i seguenti test due volte a settimana: funzione renale, elettroliti, conta totale del sangue, transaminasi, bilirubina

1.5.1.3 Offrire alle donne con ipertensione gestazionale trattamento ipertensivo diverso dal labetadol solo dopo aver considerato i profili di effetti collaterali per la donna, il feto e il neonato. Alternative includono metildopa e nifedipina.

1.5.2 Programmazione della nascita

1.5.2.1 Gestire la gravidanza nelle donne con pre-eclampsia in modo conservativo (cioè non programmare parto in giornata del bambino) fino a 34 settimane.

1.5.2.2 Lo staff ostetrico di consultazione dovrebbe documentare nelle note della donna le soglie materne (biochimiche, ematologiche e cliniche) e fetali per la nascita elettiva prima di 34 settimane in donne con pre-eclampsia.

1.5.2.3 Lo staff ostetrico di consultazione dovrebbe scrivere un piano per il monitoraggio fetale antenatale durante la nascita.

1.5.2.4 Offrire la nascita a donne con pre-eclampsia prima delle 34 settimane, dopo discussione con i team neonatale e anestetico e dopo che è stato fatto un ciclo di corticosteroidi se:

  • si sviluppa grave ipertensione refrattaria al trattamento
  • indicazioni materne o fetali si sviluppano come specificato nel piano di consultazione.

1.5.2.5 Raccomandare la nascita per donne che hanno pre-eclampsia con grave ipertensione dopo 34 settimane quando la loro pressione sanguigna è stata controllata ed è stato completato un ciclo di corticosteroidi (se appropriato).

1.5.2.6 Offrire la nascita a donne che hanno pre-eclampsia con lieve o moderata ipertensione dalla 34 alla 36a settimana a seconda delle condizioni materne e fetali, fattori di rischio, e disponibilità di assistenza intensiva neonatale.

1.5.2.7 Raccomandare la nascita entro 24-48 ore per donne che hanno pre-eclampsia con ipertensione lieve o moderata dopo la 37a settimana.

1.5.3 Investigazione postnatale, monitoraggio e trattamento (incluso dopo dimissioni da assistenza critica)

Pressione sanguigna

1.5.3.1 In donne con pre-eclampsia che non hanno avuto trattamento ipertensivo e hanno partorito, misurare la pressione sanguigna:

  • almeno quattro volte al giorno mentre la donna è ricoverata
  • almeno una volta fra il 3 e il 5 giorno dopo la nascita
  • a giorni alterni finché normale se la pressione era anormale nei giorni 3-5.

1.5.3.2 Nelle donne con pre-eclampsia che non hanno avuto trattamento ipertensivo e hanno partorito, cominciare trattamento anti-ipertensivo se la pressione è 150/100 mmmHg o più alta.

1.5.3.3 Chiedere alle donne con pre-eclampsia che hanno partorito se hanno forti mal di testa e dolore epigastrico ogni volta che viene misurata la pressione.

1.5.3.4 Nelle donne con pre-eclampsia che hanno avuto trattamento anti-ipertensivo e hanno partorito, misurare la pressione sanguigna:

  • almeno quattro volte al giorno mentre la donna è ricoverata
  • ogni 1-2 giorni per settimane dopo il trasferimento in assistenza comunitaria finché la donna non ha finito il trattamento e non ha ipertensione.

1.5.3.5 Per le donne con pre-eclampsia che hanno avuto trattamento anti-ipertensivo e hanno partorito:

  • continuare il trattamento anti-ipertensivo antenatale
  • considerare di ridurre il trattamento anti-ipertensivo se la loro pressione sanguigna scende sotto 140/90 mmHg
  • ridurre il trattamento anti-ipertensivo se la pressione scende sotto 130/80 mmHg.

1.5.3.6 Se una donna ha preso metildopa per trattare la pre-eclampsia, smettere entro 2 giorni dalla nascita.

1.5.3.7 Offrire alle donne con pre-eclampsia che hanno partorito il trasferimento ad assistenza territoriale se sono presenti tutti i seguenti criteri:

  • non ci sono sintomi di pre-eclampsia
  • la pressione sanguigna, con o senza trattamento, è 149/99 mmHg o più bassa
  • i risultati degli esami del sangue sono stabili e in miglioramento.

1.5.3.8 Scrivere un piano di assistenza per le donne con pre-eclampsia che hanno partorito e vengono trasferite ad assistenza territoriale che includa tutti i seguenti:

  • chi fornirà assistenza di controllo, inclusa analisi medica se necessaria
  • frequenza del monitoraggio della pressione
  • soglie per ridurre o cessare il trattamento
  • indicazioni per deferimento ad assistenza primaria per analisi della pressione sanguigna
  • auto-monitoraggio per sintomi.

1.5.3.9 Offrire un'analisi medica alle donne che hanno pre-eclampsia e sono ancora in trattamento anti-ipertensivo 2 settimane dopo il trasferimento ad assistenza comunitaria.

1.5.3.10 Offrire a tutte le donne che hanno avuto pre-eclampsia un'analisi medica all'analisi postnatale (6-8 settimane dopo la nascita).

1.5.3.11 Offrire alle donne che hanno avuto pre-eclampsia e che necessitano ancora trattamento anti-ipertensivo all'analisi postnatale (6-8 settimane dopo la nascita) una speciale valutazione della loro ipertensione.

Monitoraggio ematologico e biochimico

1.5.3.12 Nelle donne che hanno pre-eclampsia con lieve o moderata ipertensione, o dopo l'uscita dall'assistenza critica:

  • misurare la conta delle piastrine, transaminasi e siero-creatinina 48-72 ore dopo la nascita o la dimissione
  • non ripetere la conta delle piastrine, transaminasi e siero-creatinina se i risultati sono normali dopo 48-72 ore.

1.5.3.13 Se gli indici biochimici e ematologici stanno migliorando ma restano nell'ambito anormale in donne con pre-eclampsia che hanno partorito, ripetere la conta delle piastrine, transaminasi e siero-creatinina come clinicamente indicato e all'analisi postnatale (6-8 settimane dopo la nascita).

1.5.3.14 Se gli indici biochimici e ematologici non stanno migliorando in relazione ai parametri di gravidanza in donne con pre-eclampsia che hanno partorito, ripetere le misurazioni di conta delle piastrine, transaminasi e siero-creatinina come clinicamente indicato.

1.5.3.15 In donne con pre-eclampsia che hanno partorito, condurre un test urinario con striscio a reazione all'analisi postnatale (6-8 settimane dopo la nascita).

1.5.3.16 In donne con pre-eclampsia che hanno partorito e sono uscite dall'assistenza critica livello 2 non misurare l'equilibrio dei fluidi se la creatinina è nei parametri normali.

1.5.3.17 Offrire alle donne che hanno avuto pre-eclampsia ed hanno ancora proteinuria (1+ o più) all'analisi postnatale un'ulteriore analisi a 3 mesi dopo la nascita per valutare la funzione renale e considerare di offrire loro un deferimento per valutazione renale specialistica.

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