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Il Puerperio: i piccoli disturbi. Cosa fare?
 
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Per puerperio si intende il periodo compreso tra il post partum (2 ore dopo il parto) e la comparsa della prima mestruazione.  
 
Normalmente dura 30-40 giorni.  
 
Mentre in gravidanza si assiste ad un complesso di processi di natura costruttiva, durante il puerperio assistiamo a processi di natura regressiva: gli organi genitali femminili ad eccezione della mammella tendono a ritornare alla normalità.  
 
Tale fase della vita della donna è molto particolare sia dal punto di vista psichico che organico.  
 
Dopo il parto subentra di solito un periodo di stanchezza e di rilassamento dovuto al notevole lavoro che la donna ha sopportato.
Talora segue anche uno stato di sonnolenza.  
 
Nei giorni successivi il bambino rappresenta il fulcro del pensare, dell’ideare e dell’agire della donna e tale rimane non solamente per la durata del puerperio, ma generalmente di tutta la vita. 
Nel puerperio fisiologico possono verificarsi alcuni piccoli disturbi alcune volte assai fastidiosi che andiamo di seguito ad elencare con alcuni consigli pratici per prevenirli e curarli: 
 
Depressioni puerperali 
le depressioni puerperali comprendono entità cliniche a varia espressività sintomatologica:  
  • Il Post partum Blues;  
  • la depressione cosiddetta minore;  
  • la depressione maggiore. 
  •  
    Post partum Blues: è una sindrome clinica di intensità moderata, transitoria, di breve durata, nel complesso benigna, che insorge nei primi dieci giorni dopo il parto. Il quadro clinico si caratterizza per la comparsa di una tendenza al pianto, una lieve depressione del tono dell’umore, pessimismo circa la capacità di accudimento del bambino, vissuti di inadeguatezza, labilità emotiva, irritabilità, irrequietezza e ansia. La giovane madre è ipersensibile, facilmente irritabile, si sente trascurata dai familiari; le comuni osservazioni dei parenti e le normali difficoltà nell’iniziare l’allattamento rinforzano i suoi sentimenti di incapacità. L’umore è instabile e talvolta varia bruscamente dalla disforia ansiosa ad uno stato di gioia intensa. A volte si manifesta una certa difficoltà di concentrazione accompagnata a turbe della memoria. 
    Ai sintomi psicologici si accompagnano sintomi di carattere neurovegetativo come astenia, cefalea, inappetenza, disturbi della digestione e del sonno, perdita della libido. 
     
    La depressione minore: può presentarsi come prosecuzione aggravata di un post partum Blues o esordire in coincidenza del ritorno a casa della puerpera. Il picco di incidenza si ha tra il terzo ed il sesto mese. La sintomatologia insorge in modo insidioso e consiste in tristezza, crisi di pianto, irritabilità, sentimenti di incapacità, disturbi somatici di vario genere, timori ipocondriaci. La giovane madre esprime insicurezza circa la propria capacità materna e si rimprovera di occuparsi del neonato senza provare gioia. Alcune volte accompagnano spesso questa “mini depressione” l’anoressia, difficoltà di addormentarsi, incubi notturni, astenia fisica ed intellettuale. Quando la madre rimane sola con il bambino possono comparire fobie e compulsioni. L’ansia si accresce ad ogni richiesta del neonato e porta la mamma a consultare più volte il pediatra. La maggior parte di queste forme depressive evolve spontaneamente verso il miglioramento risolvendosi in spontaneamente in qualche settimana o pochi mesi. 
    La medicina omotossicologica può essere di sostegno a queste giovani mamme. Si può somministrare Ignazia Heel 1 cp mattina e sera fino a risoluzione, specie se il paziente ha umore variabile e tende ad avere spesso singhiozzi, lunghi sospiri e sbadigli. Il farmaco può essere associato a Sepia Compositum 20 gocce per tre volte al dì se l’occupazione e la distrazione migliorano le condizioni delle pazienti. 
     
    La depressione maggiore: la sintomatologia è sostanzialmente sovrapponibile a quella della depressione maggiore non puerperale. Spesso prevale una sintomatologia ipocondriaca con astenia severa, insonnia, dimagramento, disturbi somatici. In altri casi possono comparire sintomi fobici o ossessivo-compulsivi riguardanti il neonato. In questi casi è d’obbligo il consulto di uno psichiatra. 
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    Morsi uterini 
    Sono dolori crampiformi che colpiscono la zona sovrapubica durante l’allattamento al seno dovuti alla contrazione eccessiva dell’utero sollecitato dall’ormone ossitocina che viene stimolato dalla poppata. Per alleviare tale sintomatologia consigliamo Cuprum Heel 1 cp per tre al dì o una supposta per due. 
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    Cattivo svuotamento della vescica 
    Lo svuotamento spontaneo della vescica nei primi giorni dopo il parto può essere difficile; questo è dovuto all’atonia muscolare prodotta dalla gravidanza, alla contusione dell’apparato espulsore vescicole e all’edema del collo della vescica. In questi casi può essere d’ausilio Arnica Compositum 1 cp per 4 volte al dì per os per il suo effetto antinfiammatorio e Acetycholinchlorid Injeel 1 fiala al dì intramuscolo per il suo effetto di stimolo sul detrusore. 
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    Poliuria e sudorazione abbondante 
    Poliuria e sudorazione abbondante sono meccanismi atti ad eliminare gli eccessi di liquidi accumulati durante la gravidanza. Tale eliminazione è assai salutare e va aiutata bevendo molta acqua oligominerale. 
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    Diastasi dei retti 
    Dopo il parto i muscoli retti dell’addome sono alcune volte diastasati e talora tale diastasi persiste alterando l’estetica dell’addome ed il suo potere contenitivo. Questa spiacevole condizione si verifica soprattutto se l’utero è stato notevolmente disteso durante la gestazione, come nelle gravidanze gemellari. In questi casi è utilissimo ricorrere a degli esercizi di ginnastica per recuperare il tono muscolare. 
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    Dolore e tensione della ferita episiotomica 
    Nei primi giorni dopo l’espletamento del parto la ferita, praticata sulla vulva per favorire l’espulsione del feto (episiotomia) può causare senso di tensione o dolore particolarmente sgradevole. In questi casi può essere utile la somministrazione di Arnica compositum 1 cp per quattro-cinque volte al dì per os; antinfiammatorio per eccellenza, l’Arnica ridurrà il gonfiore, preverrà le infezioni e faciliterà la guarigione della ferita. 
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    Lochiazioni abbondanti 
    Si chiamano lochi quei liquidi che escono dai genitali femminili durante il puerperio. Sono dovuti all’eliminazione degli strati superficiali della mucosa uterina. Tali lochiazioni sono ematiche 2-3 giorni dopo il parto. Diventano siero-ematiche dal terzo all’ottavo giorno. Dall’ottavo al quindicesimo giorno la componente ematica è completamente scomparsa, per cui la lochiazione è francamente sierosa. Dal quindicesimo giorno la lochiazione è cremosa. 
    La lochiazione dura 20-25 giorni con discrete variazioni individuali, ha un odore caratteristico come di grasso rancido e presenta una reazione alcanila. La necessità di portare il pannolino o il salvaslip crea alla puerpera qualche inconveniente dovuto all’arrossamento della cute fino a vere e proprie dermatiti irritative o allergiche. In questi casi si consiglia: 
     
  • Usare pannolini, assorbenti e salvaslip il meno possibile e possibilmente anallergici 
  • Pulire la  cute con detergenti assai delicati e oleosi (Nativoil) 
  • Proteggere la cute con paste all’ossido di Zinco (Trofo5, Fissan, ecc) o con pomate antinfiammatorie alla calendula (Calendula Heel pomata) o al Tea Tree Oil (Genital crema). 
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    Caduta dei capelli 
    Questo sintomo è tipico del periodo puerperale. Premesso che non bisogna affatto preoccuparsi poiché nella maggior parte dei casi i capelli ricrescono, si consiglia l’uso di Natrium Muriatricum Injeel e Carbo Vegetalis Injeel, unire le fiale e somministrare i.m. a giorni alterni per due settimane.
     
     
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    Pagina aggiornata il 7/11/2009 
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