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Il neonato sano raramente va incontro a problemi di salute.   
 
Fra i compiti della mamma e del papà c’è anche quello di cercare di capire e sapere interpretare e soprattutto distinguere, i “segni d’allarme” di una malattia importante, da altre manifestazioni spesso presenti in tutti i neonati le quali, al contrario, non devono suscitare ansia e preoccupazioni. 
 
A questo proposito riteniamo opportuno fornire un elenco di quelli che più frequentemente potrebbero costituire “segnali di allarme di malattia”.  
 
Sara’compito del medico  educare i genitori a riconoscerli:
Ridotto aumento del peso o perdita di peso       
Quando un lattante cresce poco la prima cosa a cui bisogna pensare è una scarsa o insufficiente alimentazione. Questo è più frequentemente nei bambini allattati al seno, poichè la madre non può sapere esattamente quanto latte ha dato senza pesare il piccolo. 
 
Ogni  madre ritiene, a torto, che la perdita di latte dal seno significhi abbondanza di latte così come molti medici ritengono, sbagliando, che se il lattante è soddisfatto e non piange vuol dire che ha preso abbastanza latte. 
L’unico metodo valido per accertarsi, in un bambino allattato al seno, che l’apporto di latte sia sufficiente, è quello di pesare il piccolo prima e dopo ogni poppata giornaliera. In caso di scarsa o insufficiente produzione di latte in omotossicologia si possono somministrare alla nutrice i seguenti farmaci: Calcium Carbonicum Injeel, Lac Defloratum Injeel e Urtica Injeel, unire le tre fiale in un bicchiere d’acqua e somministrare più volte al dì per tre giorni. La stessa formula è anche molto valida nell’ingorgo mammario.  
 
Anche il bambino allattato artificialmente potrebbe ricevere una quantità insufficiente di alimento per errore nella preparazione del latte. Talvolta le madri attribuiscono ad eccesso di alimentazione o ad un “latte troppo ricco” disturbi quali feci semiliquide, dolori addominali e per questo riducono il numero dei pasti o la concentrazione del latte. 
 
Se adottate le necessarie misure di alimentazione il lattante continua a non crescere oppure cala di peso, pur assumendo una quantità sufficiente di latte, allora occorre consultare il medico giacché potrebbero esserci problemi di assorbimento intestinale  o malattie infettive. 
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Febbre 
Parlando di febbre bisogna, prima di tutto, sapere qual'è il metodo migliore per misurare la temperatura del corpo. In un lattante il termometro va applicato all’inguine dopo aver tolto il pannolino almeno cinque minuti prima oppure nell’ano, ricordandosi di sottrarre mezzo grado dalla temperatura rilevata. 
Nel neonato e nel lattante una causa di aumento della temperatura corporea è la cosiddetta “febbre da disidratazione”, cioè legata ad una perdita eccessiva di liquidi dell’organismo. Questo può succedere sia nella stagione estiva, sia durante i mesi invernali nel caso in cui la temperatura dell’abitazione sia particolarmente elevata. In tali situazioni è sufficiente somministrare delle aggiunte di liquidi (acqua, camomilla, soluzioni di glucosio) durante la giornata, per risolvere il problema. In tutti gli altri casi bisogna avvisare il medico. 
 
Nei primi mesi di vita è raro che un bambino presenti febbre, mentre è rilievo comune dopo l’età di 1 anno, specie se il bambino frequenta l’asilo nido. Queste febbri sono generalmente dovute ad infezioni di origine virale destinate a risolversi spontaneamente senza la necessità di dare  terapia antibiotica.Per  rinforzare il sistema immunitario del bambino soggetto a febbri e infezioni ricorrenti, in omotossicologia si può ricorrere senza alcun problema ad una serie di farmaci innocui e privi di effetti collaterali (per es: Engystol N 1 cp al dì, utile nelle infezioni virali; Lynphomiosot 10 gocce per due al dì, utile nelle infezioni delle vie aeree superiori, e Echinacea Compositum mezza fiala la settimana per aumentare le difese nei confronti dei batteri),  
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Rifiuto del latte 
Quando un neonato che ha sempre mangiato regolarmente, rifiuta il latte per 3 - 4 poppate consecutive , potrebbe essere presente qualche problema metabolico: la causa più frequente è generalmente un ‘infezione (cistite, otite, rinofaringite). 
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Vomito 
Tutti i bambini vomitano, almeno qualche volta; alcuni vomitano più facilmente di altri. Dopo il pasto in particolare, quasi tutti i lattanti sani emettono un pò di latte sia come rigurgito che come vero e proprio vomito. Come fare allora per stabilire quando il vomito deve essere considerato “normale”? Se il bambino che vomita sta bene, mangia regolarmente e cresce regolarmente di peso, non c’è da preoccuparsi: si tratta di un bambino comunemente detto “vomitatore abituale”, condizione non patologica che può essere facilmente corretta somministrando una supposta di Apomorphin Heel. In tutti gli altri casi  bisogna accertare la causa del vomito e quindi consultare il medico. 
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Stipsi 
Per stipsi si intende l’emissione di feci dure, caprine. 
Il lattante non  completamente nutrito al seno può avere scariche non frequenti senza per questo essere affetto da stipsi. Può essere normale anche un evacuazione ogni 3 - 4 giorni. Le feci sono molli o semiliquide come quelle dei bambini nutriti al seno che scaricano giornalmente. 
 
Se l’alimentazione della madre è troppo ricca di proteine animali e grassi (carne e formaggi) e povera di fibre le feci del lattante possono essere puzzolenti e dure Nel bambino allattato artificialmente la stipsi può essere dovuta ad insufficiente diluizione del latte, o ad insufficienza di zucchero, o ad un latte non adeguato. (intolleranza alle proteine del latte vaccino). 
 
Se il clima o l’ambiente sono molto caldi il bambino necessita di una quantità di liquidi superiore al solito,altrimenti suda eccessivamente, perde acqua e diventa stitico. Stitichezza può insorgere anche  in lattanti alimentati con latte vaccino diluito. Oltre alla generosa somministrazione di liquidi può essere utile riequilibrare la flora intestinale con Symbiolact 1 bustina al dì. 
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Diarrea 
Molti lattanti che secondo le affermazioni delle madri soffrono di diarrea, hanno in realtà  scariche intestinali normali. 
I bambini nutriti al seno presentano feci quasi sempre molli. Le loro scariche sono spesso esplosive, contengono coaguli di latte che assumono spesso colore verdastro. Possono essere molto frequenti, fino a 10 - 15 volte al giorno. I bambini alimentati totalmente al seno, potenzialmente non soffrono mai di diarrea. 
 
Una falsa diarrea, caratterizzata da emissione frequente di piccole quantità di feci liquide e di colore verde può essere la conseguenza di un apporto di latte insufficiente: si parla in questi casi di “feci da fame”. Feci verdastre sono emesse anche da bambini con “coliche gassose”. L’eccesso di alimentazione, invece, non provoca quasi mai diarrea. 
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Sangue nelle feci 
Nel neonato allattato al seno  il sangue nelle feci è dovuto, nella maggior parte dei casi, a sangue di provenienza materna ingerito con il latte (ragadi del capezzolo). È conveniente, in ogni caso, consultare il medico. 
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Ittero e cianosi 
Un certo colorito giallastro della cute è un reperto normale nel neonato (ittero fisiologico). Può durare, specie nei bambini alimentati al seno, anche per 15 - 20 giorni. Non è più un reperto normale se persiste oltre la fine del 1° mese. 
 
La cianosi delle mani e dei piedi, con un normale colorito roseo del volto e del corpo, è una manifestazione comune del neonato sano, nei primi giorni di vita. 
In questa fase, durante il pianto, la cianosi può presentarsi diffusamente su tutto il corpo. Un colorito bluastro della cute, diffuso e persistente, anche se il neonato non piange, sopratutto se dopo la prima settimana di vita, impone una consultazione urgente  del medico 
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Difficoltà respiratoria  
Quando un neonato presenta un aumento della frequenza respiratoria ( compie più di 40 atti respiratori in un minuto) oppure presenta lamento, oppure le sue narici si dilatano durante la respirazione, si tratta sempre di segni importanti legati a malattie dell’ apparato respiratorio.  
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Tosse 
La tosse è sintomo insolito nel neonato; pertanto quando è presente,onde scongiurare il pericolo di una pertosse o qualche malattia dell’ apparato respiratorio è opportuno contattare il proprio medico. 
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Modificazioni del comportamento abituale 
Se un neonato appare eccessivamente irritabile oppure troppo tranquillo e sonnolento rispetto alle proprie abitudini è necessario consultare il medico. 
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Convulsioni 
Raramente il neonato presenta convulsioni tipiche  come il bambino più grande o l’adulto. Si può trattare a volte soltanto di crisi d arresto del respiro con cianosi oppure di contrazione isolata di uno o due arti. 
Costituiscono una manifestazione assolutamente normale, invece, i sussulti che il piccolo presenta mentre dorme o quando si sveglia cosi come l’agitazione e i tremori che ha quando è affamato. 
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Pianto insistente        
Tutti i neonati, piangono prima ancora di sorridere, e le cause del pianto non sono sempre chiare. Un neonato può piangere perchè ha fame o sete, perchè ha caldo o freddo, 
perchè ha prurito, perchè ha la pancia gonfia d’aria, perchè ha il pannolino sporco di feci o urine, perchè sente dei rumori fastidiosi,  perchè si innervosisce al seno, per temperamento, perchè lo si fa mangiare troppo o per altre cause non determinate. Tuttavia può piangere anche perchè ha un’otite o una cistite. 
Quindi se un bambino, messo a proprio agio, continua piangere insistentemente è meglio consultare il medico 
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Oliguria 
Un neonato può stare anche 12 o 24 ore senza urinare. Questo succede più facilmente se il clima o l’ambiente sono molto caldi, comportando una perdita di liquidi con il sudore e una ridotta formazione di urine.  
Dopo 24 ore massimo di attesa, va informato il medico 
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Tumefazione del seno 
Un gonfiore delle ghiandole mammarie è normale nel neonato (crisi genitale). Le ghiandole mammarie non devono essere premute; si deve soltanto attendere la spontanea scomparsa della tumefazione, che avviene nel giro di 1 - 2 mesi. 
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Macchie scure sulla pelle 
Una buona percentuale di neonati presenta, fin dalla nascita, delle grosse macchie scure, violacee, sulle pelle del dorso, dei glutei e delle cosce: si tratta soltanto di un accumulo di melanina senza alcuna importanza, infatti spariscono, lentamente nel corso del 1° anno di vita. 
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Coliche gassose 
La maggior parte dei bambini soffre di dolori addominali causati dalla eccessiva produzione di gas a livello intestinale (coliche gassose). 
Le coliche si riconoscono da un particolare comportamento;il bambino inizia a piangere 1 - 2 ore dopo la poppata (specie nel pomeriggio e sera) allungando di scatto le gambe, e cercando il seno materno. La ricerca del seno materno indica un tentativo di consolazione; attaccarlo al seno prima delle 3 ore non farà che aumentare le  coliche. La cosa migliore da fare è tenere il bambino a pancia in sotto con il sedere un po’ in alto per facilitare l’espulsione dei gas. Nel lattante alimentato al seno, le coliche possono essere limitate evitando di mangiare alcuni alimenti: succhi di frutta, frutta molto zuccherina (ciliege, cocomero, pesca, uva, fichi, fragole), dolci in genere, mozzarella, cetrioli, melanzane, peperoni, bibite gassate. 
Alcuni alimenti devono essere limitati come il latte (ne basta un bicchiere al dì), i formaggi (3 volte/sett), le uova (1/sett), gli yogurt (3/sett), patate (1piccola/dì). Di ausilio in omotossicologia può essere la somministrazione di Viburcol mezza supposta per due e Nux Vomica Homaccord 10 gocce per due e Cuprum Heel 1 cp per due al dì. Se il bambino urla, si contorce e si placa solo cullandolo, somministrare Camomilla Injeel in un bicchiere d’acqua da assumere a cucchiaini. Se è presente marcato meteorismo e l’emissione di aria non arreca sollievo, associare Magnesium Phosphoricum Injeel come sopra. 
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Mughetto  
L’infezione da Candida sulla lingua, sul palato e sulle guance si elmina con semplici sciacqui di acqua e bicarbonato e con l’applicazione di antimicotici in gel(Mycostain,Daktarin) dopo le poppate. 
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Dermatite da pannolino 
La dermatite da pannolino è molto più frequente in estate per il clima caldo-umido. Si riconosce per la comparsa di eritemi sulle aree di decubito del pannolino. E’ bene sciacquare la pelle con acqua e bicarbonato e lavare con un sapone liquido acido applicando una crema adeguata,Trofo 5   all’ossido di zinco  pasta o pomate alla Calendula e Camomilla). Tali creme sono attive anche per la prevenzione. 
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Crosta lattea 
La crosta lattea può essere un segnale che rivela che il latte assunto contiene sostanze che il bambino non tollera; se il bambino è allattato al seno la madre dovrebbe limitare 
O addirittura eliminare dalla dieta latte, latticini e alimenti molto grassi. 
Se il bambino assume latte vaccino o un latte adattato sarà sostituito da un latte IPOALLERGENICO, in cui le proteine  vengono “spezzate” e rese più digeribili e meno allergizzanti. Di aiuto può essere la somministrazione di Graphites Homaccord 10 gocce per due e Psorinhoeel 10 gocce per due e Arnica Heel pomata da applicare sulla cute.
 
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Pagina aggiornata il 7/11/2009 
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