Adozioni e affidamenti nazionali: congedo di maternità o paternità


Il Congedo di maternità e paternità.

Le lavoratrici che abbiano adottato bambini o che li abbiano ottenuti in affidamento, possono avvalersi, sempre che il bambino non abbia superato al momento dell'adozione o dell'affidamento i 6 anni di età, del congedo di maternità e del trattamento economico relativo durante i primi tre mesi successivi all'effettivo ingresso del bambino nella famiglia adottiva o affìdataria.

Tale diritto, già esteso al padre lavoratore adottivo e affidatario, a seguito della sentenza di Corte Costituzionale n. 341/91, viene garantito dal TU, d.lgs. 151/2001 in tutti i casi in cui la madre lavoratrice non ne faccia richiesta.

Le condizioni per poter usufruire del diritto sono le medesime sia per il padre che per la madre. E' ovvio che, non essendovi maternità biologica, e il conseguente necessario riposo psico-fisico dopo il parto, i due genitori possono alternarsi nell'accudimento senza alcuna limitazione: il padre può quindi sempre sostituirsi alla madre che non ne faccia richiesta.

Inoltre, come per i genitori naturali, il padre può comunque sostituirsi alla madre, quando la madre è deceduta o è gravemente ammalata o in caso di affidamento esclusivo del minore al padre.

Il periodo di congedo di maternità e di paternità è retribuito come quello dei genitori naturali, l'80% della retribuzione salvo integrazioni contrattuali di miglior favore, e accreditato figurativamente ai fini del diritto e della misura della pensione.

ADEMPIMENTI DEI GENITORI ADOTTIVI O AFFIDATARI

La lavoratrice, o il lavoratore, deve presentare:

  • domanda al datore di lavoro e all'INPS in cui viene specificato se il minore è adottato, ottenuto in affidamento preadottivo, temporaneo, e se è di nazionalità straniera;
  • copia del provvedimento di adozione o di affidamento;
  • copia del certificato di affidamento o del verbale rilasciato dall'autorità competente, attestante la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia adottiva o affìdataria;
  • copia dell'atto rilasciato dall'autorità competente, ovvero ente autorizzato, o copia della sentenza del giudice straniero. Per fruire del congedo per malattia del figlio/a la lavoratrice e il lavoratore sono tenuti a presentare, ai sensi dell'ari. 46 del d.p.r. 445/2000, una dichiarazione attestante che l'altro genitore non sia in congedo negli stessi giorni per il medesimo motivo.

Adozioni nazionali per il lavoratori dipendenti:

Novità con la finanziaria 2008: Congedi di maternità anche per chi adotta un figlio

Viene esteso per ulteriori due mesi il congedo di maternità alle donne lavoratrici nei casi di figli in adozione o affidamento.

Sono a questo fine stanziati 10 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.

Pagina aggiornata il 5 gennaio 2008

Pubblicità

Argomenti Correlati

I Servizi di Vita di Donna

Ambulatorio delle ostetriche

Richieste urgenti tel. 333/9856046 tutti i giorni, festivi compresi. Siamo inoltre in sede ogni martedì dalle 17,00 alle 19,00.

Aiuto telefonico gratuito

Rispondiamo a qualunque domanda sulla salute della donna, tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00 (festivi compresi). TEL. 333/9856046.

Aiuto via email gratuito

Scrivici per una consulenza sulla salute, rispondiamo entro 24 ore.

SoS Pillola del giorno dopo

Puoi rivolgerti al tuo medico di fiducia, ai consultori, al pronto soccorso o alla guardia medica. Chiamaci se hai avuto problemi ad avere la ricetta e ti aiuteremo Tel. 333/9856046

Servizio gratuito attivo tutti i giorni svolto dalle volontarie di Vita di Donna

Dove trovare la ricetta

5x1000 a Vita di Donna
Sostieni il tuo diritto alla salute
97254880582

La gravidanza

Sei incinta o vuoi avere un bambino? Visita la nostra guida alla gravidanza

Primi sintomi della gravidanza, sono incinta?

Periodo fertile, come calcolare l'ovulazione

Hpv Papilloma virus

Tutto quello che è necessario sapere

Anoressia

Il disturbo, la diagnosi, la prevenzione e la cura

Alimentazione, diete e salute

Obesità e sovrappeso, diete, alimentazione della donna in gravidanza e in menopausa, il cibo