La busta paga e i termini di prescrizione dei crediti


La busta paga è il documento che indica nel dettaglio la somma che il lavoratore e la lavoratrice percepiscono in un dato periodo come compenso della loro attività, le imposte versate allo Stato e le trattenute previdenziali.

Si tratta di un prospetto fondamentale per verificare se è stato corrisposto quanto dovuto in applicazione del contratto di lavoro e delle leggi vigenti in materia di previdenza, di fisco, ecc.

La busta paga infatti ha validità giuridica e, in caso di vertenze, ha valore di prova davanti all'autorità giudiziaria per certificare la giustezza della retribuzione, del trattamento di fine rapporto, dei versamenti previdenziali.

È quindi molto importate controllarne sempre l'esattezza del contenuto, e soprattutto conservare le buste paga ricevute, per tutto il tempo della vita lavorativa, anche dopo aver eventualmente cambiato il posto di lavoro. Va ricordato inoltre che la legge 4/95 stabilisce che il datore di lavoro deve consegnare al dipendente la busta paga (insieme alla retribuzione corrispondente) a cadenze regolari (generalmente un mese) e prefissate.

I termini di prescrizione dei crediti del rapporto di lavoro

I termini entro i quali è possibile contestare il contenuto della busta paga sono:

  • un anno per gli errori di calcolo;
  • cinque anni per le interpretazioni delle norme contrattuali e di legge.

I crediti di lavoro si prescrivono entro 5 anni, con la sola eccezione dei diritti connessi alla persona (ad esempio: la salute), i quali sono per legge imprescrivibili.

Il lavoratore quindi non deve lasciar scadere questi limiti temporali senza iniziare il procedimento di risarcimento nei confronti del datore di lavoro debitore.

Per far ciò occorre comunicare formalmente all'azienda, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, l'intenzione di ottenere il pagamento di quanto dovuto, specificando le voci retributive che si ritengono non percepite (per esempio: arretrati per straordinari, livello superiore, mensilità aggiuntive, trattamento di fine rapporto, ecc.).

È possibile richiedere l'assistenza della Cgil nei contenziosi con il datore di lavoro rivolgendosi agli Uffici vertenze legali presenti in tuttele Camere del lavoro.

L'attività di questi uffici comprende: l'informazione sui contratti di lavoro e sulle leggi; il controllo e i conteggi della busta paga, del TFR, ecc.; l'assistenza legale nelle vertenze individuali e collettive.

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