Donna, salute e lavoro 
sos pillola
Faq
Home Lavoro
 
 
L'orario di lavoro settimanale
Google
Web www.vitadidonna.it
 
Riforma del Tfr: come cambia? 
Domade, ricerca di informazioni, scambio di esperienze, cerchi o offri lavoro?  
 
 
Argomenti correlati 
L'orario di lavoro 
L'orario settimanale 
L'assunzione 
Tipologie contrattuali 
Contratti di lavoro a carattere formativo 
Il Part-time 
Computo dei lavoratori e forma del contratto 
Cos'e e come funziona il lavoro supplementare - straordinario 
Flessibilità, elasticità 
Da part-time a tempo pieno e viceversa 
Retribuzione e ferie 
Il diritto alla formazione 
Busta paga 
Cosa deve contenere la busta paga 
La retribuzione 
diretta, indiretta e differita 
 
 
 
La durata massima settimanale dell'orario di lavoro è per legge pari a 40 ore (D.lgs.66/03).  
I contratti nazionali di categoria possono comunque stabilire una durata inferiore, e anche riferire l'orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore a 12 mesi (art.13 L.196/97).  
 
Le ore di lavoro settimanale sono normalmente distribuite su 6 giorni. Il contratto collettivo e il datore di lavoro possono però ripartirle su 5 giorni.  
In tal caso il sabato (anche se non si lavora) non è considerato riposo settimanale.
Le eccezioni 
L'articolo 16 del decreto legislativo 66/03 indica un lungo elenco di attività per le quali il limite della media settimanale sale a 48 ore: lavoratori agricoli, commessi viaggiatori, giornalisti, addetti alla composizione,stampa e spedizione di quotidiani e settimanali, dipendenti delle industrie di ricerca di idrocarburi, di impianti di distribuzione di carburante, personale di stabilimenti balneari, dipendenti di servizi di pubblica utilità e di servizi nei quali sia necessario assicurare la continuità operativa, ecc. 
 
Non si applica il limite delle 40 ore settimanali anche ai cosiddetti lavoratori discontinui (custodi, guardiani, portinai, fattorini, ecc.), ossia a coloro che svolgendo un'attività di semplice attesa o custodia non hanno un impegno continuativo, e durante l'orario di lavoro hanno pause e lunghi riposi. L'elenco dei lavoratori discontinui è fissato dalla legge (RD 2657/23) e dai contratti nazionali. Anche la durata dell'orario di lavoro di queste figure professionali è fissata dal contratto collettivo nazionale, e sempre deve tener conto della integrità, della salute fisica e psichica del lavoratore. 
 
Il giorno di riposo 
L'orario di lavoro settimanale deve tener conto del diritto del personale a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica.  
Fanno eccezione alcune situazioni caratterizzate dalle necessità dell'organizzazione dei lavoro a turni, da particolari attività per le quali sia necessario frazionare i periodi di lavoro nell'arco della giornata, e il personale del settore trasporti. 
 
Il lavoro svolto durante i giorni di riposo settimanale è compensato da una maggiorazione retributiva.  
Il riposo settimane è un principio stabilito dalla Costituzione (art. 36), la sua concessione non può essere rifiutata dal datore di lavoro, ne può essere legalmente negata in un contratto individuale. 
 
Lavoro a turni.  
Il lavoro a turni è un metodo in base al quale diversi lavoratori (o squadre di lavoratori) si succedono nell'arco delle 24 ore nello stesso posto di lavoro. Sfruttando l'alternanza (o rotazione) di ore, giorni lavorativi e riposi, il meccanismo consente di utilizzare gli impianti produttivi o offrire un servizio più a lungo e allo stesso tempo di mantenere gli orari di lavoro entro il limite massimo previsto dai contratti e dalla legge. 
 
Si parla di ciclo continuo invece quando gli impianti dell'azienda funzionano per tutta la giornata e per tutti i giorni della settimana: in tal caso il numero dei lavoratori per ogni posto di lavoro deve esser pari al numero delle ore della settimana diviso l'orario settimanale adottato. 
La gran parte dei contratti collettivi fissano delle maggiorazioni retributive - oltre a benefici di altra natura, quali i riposi compensativi - per compensare i disagi dei lavoratori turnisti e in special modo la perdita del riposo domenicale. 
 
Pause e riposi.  
Tutti i turnisti hanno diritto alle pause, al riposo giornaliero e settimanale. La durata delle pause è fissata dal contratto collettivo, mentre generalmente il riposo giornaliero scatta dall'ora di avvicendamento del successivo turno.
Il welfare che cambia, aggiornati sui cambiamenti 
Le nuove pensioni dal 1° gennaio 2008: Pensioni di anzianità (dipendenti) - Pensioni di anzianità (autonomi) - Pensioni di vecchiaia (dipendenti) - Pensioni di vecchiaia (autonomi) 
Pensionati: la quattordicesima 
 
 
forum 
 
annunci 
 
Pagina aggiornata il 25/7/04 
canitano_regionali 
 
 
corsi
Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.  
Page copy protected against web site content infringement by Copyscape  
L'Associazione Vita di Donna è regolarmente iscritta al Tribunale di Roma dal 1999. 
Copyrigt 2002 - 2007. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione. 
  Vitadidonna ® è marcvitadidonna.it - sommario - Note sulla pubblicità,  sulla privacy e informativa sui servizi - weight loss