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Come cambia il TFR - Le risposte ai dubbi più frequenti
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TFR - Sei mesi per scegliere. 
 
 
Il Ministro del Lavoro, Damiano 
 
Dal primo gennaio 2007 i lavoratori dovranno decidere come destinare la liquidazione futura.
In venti risposte l'abc della riforma 
D 1 - Sono un lavoratore dipendente. Entro quale data devo effettuare la scelta sulla destinazione del Tfr?
R - Il Si può scegliere se mantenere in azienda il Tfr o destinarlo a una forma pensionistica complementare. La scelta va effettuata: 
  • Entro il 30 giugno 2007, se il lavoratore è già in attività alla data del 1° gennaio 2007 
  • Entro sei mesi dalla data di assunzione, se questa è successiva al 1° gennaio 2007
  • D 2 - Cosa succede se non effettuo alcuna scelta entro il termine previsto?
    R - Scatta il meccanismo del silenzio/assenso. Il mio Tfr  verrà conferito, senza alcun avviso, al fondo pensione negoziale previsto dal contratto collettivo applicabile al mio rapporto di lavoro. 
    Nota: Con la formula del silenzio/assenso si punta a incentivare il decollo della previdenza complementare. Pertanto rimarrà in azienda solo il Tfr di quei lavoratori che comunicheranno, in maniera esplicita, la loro scelta al datore di lavoro
    D 3 - La scelta di conferire il Tfr ad una forma pensioninistica complementare è revocabile?
    R - NO. Non può essere revocata.
    D 4 - La scelta di non conferire il Tfr ad una forma pensioninistica complementare è revocabile?
    R - SI. Può essere revocata in un qualsiasi momento successivo.
    D 5 - Cosa succede al Tfr che ho maturato in azienda alla data del 31/12/2006?
    R - Il Tfr già accantonato non viene assolutamente toccato e continua ad essere gestito da datore di lavoro secondo le attuali regole. La scelta riguarda solo il Tfr maturando, cioè quello che matura a partire dal 1° gennaio 2007 
    Nota: Va tenuto presente che il Tfr costituisce di fatto una forma di prestito concesso dal lavoratore al proprio datore di lavoro a tassi molto convenienti. Lo stock già accantonato resta all'impresa che lo utilizzerà come finanziamento anzichè rivolgersi alle banche. Questo speiga la resistenza delle piccole imprese a rinunciare al Tfr.
    D 6 - Lavoro in una azienda che occupa fino a 49 dipendenti. Cosa succede se decido di non destinare il Tfr maturando a una forma pensionistica complementare?
    R - Il mio Tfr resta in azienda e non cambia nulla rispetto alla situazione attuale.
    D 7 - Lavoro in una azienda che occupa almeno 50 dipendenti. Cosa succede se decido di non destinare il Tfr maturando a una forma pensionistica complementare?
    R - Il mio Tfr maturando viene versato al fondo Tfr gestito dall'Inps per conto dello Stato. Tuttavia, per il lavoratore non cambia nulla.
    D 8 - Una che il Tfr è stato versato nel fondo istituito presso l'Inps, cosa succede per il lavoratore di una azienda con almento 50 dipendenti? Cambia qualcosa per il lavoratore?
    R - Cambia soltanto il soggetto che gestisce il Tfr maturando. Non è più l'azienda ma l'Inps per conto dello Stato.
    D 9 - Se il mio Tfr è versato all'Inps, a chi devo presentare la richiesta di liquidazione in caso di cessazione del rapporto di lavoro o in caso di anticipazione?
    R - La richiesta deve essere presentata, come di consueto, al proprio datore di lavoro.
    D 10 - Cosa succede al Tfr del lavoratore silente se esistono più fondi pensione negoziali applicabili alla sua azienda?
    R - Il Tfr viene conferito tacitamente al fondo cui ha aderito il maggior numero di dipendenti dell'azienda in questione, a meno che non esista un accordo aziendale che disponga diversamente. Quando non è possibile applicare neppure questo criterio, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare residuale istituita presso l'Inps.
    D 11 - Cosa succede se il mio contratto collettivo non prevede la partecipazione ad alcuna forma pensionistica collettiva?
    R - Posso comunque destinare il mio Tfr maturando a una forma pensionistica individuale. Se non dico nulla entro i sei mesi previsti , il Tfr viene conferito tacitamente alla forma pensionistica complementare residuale istituita presso l'Inps. 
    Nota: I sindacati hanno un ruolo di primo piano nella costituzione per via negoziale dei fondi integrativi di categoria. Ciò non vuol dire che avranno anche una funzione di gestione del fondo che invece sarà affidata, dopo rigorosa selezione sulla base dei criteri stabiliti dalla Covip,  a soggetti specializzati (banche, assicurazioni , società di gestione)
    D 12 - A cosa serve il fondo di previdenza complementare residuale istituito presso l'Inps?
    R - Serve a raccogliere il Tfr maturando di quei lavoratori che non hanno un fondo integrativo di categoria e che non hanno indicato un altro fondo, collettivo o individuale, al quale fare confluire il proprio Tfr.
    D 13 - Se conferisco il Tfr a una forma pensionistica individuale e verso anche il mio contributo, ho diritto al contributo del datore di lavoro previsto da contratto collettivo?
    R - NO. Non ne ho diritto, a meno che non sia espressamente previsto dal contratto collettivo stesso.
    D 14 - Se Decido di contribuire quanto devo versare?
    R - L'ammontare del contributo minimo a carico del lavoratore dipendente e del datore di lavoro è stabilito dal contratto o accordo collettivo di lavoro. Ovviamente il lavoratore può decidere di versare di più. 
    Nota: Alle forme pensionistiche complementari possono aderire tutti i lavoratori dipendenti, non solo quelli a tempo indeterminato, ma anche coloro assunti con i cosidetti contratti atipici. Dal contratto interinale al contratto a progetto.
    D 15 - Posso aderire ad una forma pensionistica negoziale senza versare ad essa il Tfr
    R - NO. L'adesione può avvenire o con il solo versamento del Tfr oppure con il versamento sia del Tfr che dei contributi previsti dal contratto collettivo di riferimento.
    D 16 - Posso aderire ad una forma pensionistica individuale senza versare ad essa il Tfr
    R - SI.
    D 17 - In che data deve essere effettuato il primo versamento del Tfr maturando alle forme pensionistiche complementari (collettive o individuali)?
    R - Il primo versamento del Tfr maturando deve essere effettuato il 1° luglio 2007, anche per il Tfr riferito a periodi precedenti
    D 18 - Con quale periodicità devono essere effettuati i versamenti del Tfr maturando alle forme pensionistiche complementari?
    R - I versamenti devono essere effettuati con la periodicità prevista dalle disposizioni stabilite da ciascuna forma pensionistica complementare.
    D 19 - Con quale periodicità devono essere effettuati i versamenti del Tfr maturando al fondo Inps?
    R - I versamenti devono essere effettuati mensilmente.
    D 20 - Cosa succede se la forma pensionistica che ho scelto non ottiene la necessaria autorizzazione della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip)?
    R - In questo caso posso immediatamente trasferire l'intera posizione individuale presso un'altra forma pensionistica autorizzata.
    Fonte: La Repubblica - A cura della Redazione di Vitadidonna.it 
     
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