Continuano ad aumentare in Olanda le dichiarazioni di eutanasia. Le cinque commissioni regionali di verifica, previste dalla legge, hanno infatti registrato 2.120 casi nel 2007 contro i 1.923 dell'anno precedente e i 1.815 del 2003, primo anno di legalizzazione della 'dolce morte' nel Paese che per primo al mondo ha varato una legge ad hoc.
In quattro anni le dichiarazioni sono aumentate del 17 per cento e in più di tre quarti dei casi registrati lo scorso anno, l'eutanasia è stata praticata al domicilio del paziente.
Nella stragrande maggioranza, inoltre, si trattava di malati di cancro in fase terminale, secondo il Rapporto annuale appena pubblicato. Il numero delle dichiarazioni di eutanasia, dunque, è più elevato quest'anno, spiega il Rapporto delle commissioni regionali, precisando che in 167 casi si è trattato di assistenza alla morte e non di eutanasia attiva.
Solo tre casi, in generale, sono stati differiti alla giustizia, perché le commissioni regionali hanno considerato che i criteri 'stretti' (i cosiddetti criteri di minuzia), imposti dalla legge, non erano stati del tutto rispettati.
L'eutanasia è autorizzata solo per i pazienti con insopportabili sofferenze dovute a una malattia, con diagnosi documentata, inguaribile e se lo stesso paziente, in pieno possesso delle sue piene facoltà mentali, ne fa esplicita richiesta. Ogni caso deve essere segnalato a una commissione di verifica dei criteri, composta da un medico, un giurista e un esperto di bioetica
In quattro anni le dichiarazioni sono aumentate del 17 per cento e in più di tre quarti dei casi registrati lo scorso anno, l'eutanasia è stata praticata al domicilio del paziente.
Nella stragrande maggioranza, inoltre, si trattava di malati di cancro in fase terminale, secondo il Rapporto annuale appena pubblicato. Il numero delle dichiarazioni di eutanasia, dunque, è più elevato quest'anno, spiega il Rapporto delle commissioni regionali, precisando che in 167 casi si è trattato di assistenza alla morte e non di eutanasia attiva.
Solo tre casi, in generale, sono stati differiti alla giustizia, perché le commissioni regionali hanno considerato che i criteri 'stretti' (i cosiddetti criteri di minuzia), imposti dalla legge, non erano stati del tutto rispettati.
L'eutanasia è autorizzata solo per i pazienti con insopportabili sofferenze dovute a una malattia, con diagnosi documentata, inguaribile e se lo stesso paziente, in pieno possesso delle sue piene facoltà mentali, ne fa esplicita richiesta. Ogni caso deve essere segnalato a una commissione di verifica dei criteri, composta da un medico, un giurista e un esperto di bioetica
Pagina pubblicata il 29 aprile 2008
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