Il 6 dicembre 2006 presso l?ospedale Policlinico Casilino di Roma è stato inaugurato un presidio denominato ?Non abbandonarlo affidalo a noi?, finalizzato all?accoglienza ed assistenza del neonato abbandonato in maniera incongrua.
Si è voluto offrire la struttura, le attrezzature, l?organizzazione a tutte quelle donne che non sanno, non possono, non vogliono, per i motivi più disparati, percorrere l?iter che la legge italiana consente: cioè il diritto a partorire in ospedale nel più completo anonimato ed in sicurezza .
Si tratta di una struttura prefabbricata, facilmente raggiungibile, formata da due stanzette; offre totale anonimato a chi lascia e massima sicurezza al piccolo partorito fuori dall?ospedale. Chi decide di abbandonare un bimbo entra in una stanza senza passare attraverso alcun controllo, deve aprire una finestra basculante e adagiarlo in una culla situata in un ambiente attiguo mantenuto a temperatura costante in tutte le stagioni.
Un allarme attivato da un sensore volumetrico ed a contatto, richiama immediatamente l?attenzione degli operatori del triage del pronto soccorso. Una telecamera inquadra solo il lettino in cui giace il bambino e non riprende il volto di chi lo depone.
Gli infermieri insieme a un neonatologo arrivano in pochi minuti entrando dalla parte opposta a quella da cui uscirà la madre.
Il fenomeno dell?abbandono neonatale nel nostro territorio è un grave problema. I dati a disposizione indicano che il numero degli abbandoni nel Policlinico Casilino di Roma è il più alto di tutta la Capitale.
Ci sono stati anche diversi casi registrati dalla cronaca per le modalità ad altissimo rischio con cui sono stati effettuati (abbandono nei cassonetti).
La statistica del reparto di neonatologia del Policlinico Casilino, rapportata a quella di tutta la Regione Lazio, dimostra che, su 1701 nati nel 2005, 633 sono stati stranieri cioè il 37%,contro il 19% della media regionale.
I neonati di basso peso sono stati l?11% contro il 6,5% della media regionale e le nascite premature il 13% contro il 7,6% della regione Lazio.
La colonia straniera più numerosa è stata ed è tuttora quella la rumena il 46% , poi la cinese e la serbo montenegrina con il 5,5%, la nigeriana e la albanese con il 4,5% circa. Insieme ai dati ufficiali, dobbiamo però segnalare il grande numero di extracomunitari clandestini, di quei cittadini invisibili che vivono in condizioni di grave disagio economico e sociale.
Molti di questi sono donne, che in attesa di un bambino si trovano senza possibilità di lavorare, sole, talvolta ridotte in schiavitù e minacciate, con la paura di rivolgersi alle istituzioni pubbliche in quanto temono di essere da queste ingannate.
Queste donne vivono momenti di estrema difficoltà e talvolta si trovano tragicamente costrette all?abbandono. Per venire in aiuto a queste mamme, per salvare delle piccole vite è stata istituita questa moderna e tecnologica ?ruota?, che non vuole essere un invito ad un comportamento illegale, ma solo un soccorso perché una gravidanza indesiderata non finisca in tragedia.
Si è voluto offrire la struttura, le attrezzature, l?organizzazione a tutte quelle donne che non sanno, non possono, non vogliono, per i motivi più disparati, percorrere l?iter che la legge italiana consente: cioè il diritto a partorire in ospedale nel più completo anonimato ed in sicurezza .
Si tratta di una struttura prefabbricata, facilmente raggiungibile, formata da due stanzette; offre totale anonimato a chi lascia e massima sicurezza al piccolo partorito fuori dall?ospedale. Chi decide di abbandonare un bimbo entra in una stanza senza passare attraverso alcun controllo, deve aprire una finestra basculante e adagiarlo in una culla situata in un ambiente attiguo mantenuto a temperatura costante in tutte le stagioni.
Un allarme attivato da un sensore volumetrico ed a contatto, richiama immediatamente l?attenzione degli operatori del triage del pronto soccorso. Una telecamera inquadra solo il lettino in cui giace il bambino e non riprende il volto di chi lo depone.
Gli infermieri insieme a un neonatologo arrivano in pochi minuti entrando dalla parte opposta a quella da cui uscirà la madre.
Il fenomeno dell?abbandono neonatale nel nostro territorio è un grave problema. I dati a disposizione indicano che il numero degli abbandoni nel Policlinico Casilino di Roma è il più alto di tutta la Capitale.
Ci sono stati anche diversi casi registrati dalla cronaca per le modalità ad altissimo rischio con cui sono stati effettuati (abbandono nei cassonetti).
La statistica del reparto di neonatologia del Policlinico Casilino, rapportata a quella di tutta la Regione Lazio, dimostra che, su 1701 nati nel 2005, 633 sono stati stranieri cioè il 37%,contro il 19% della media regionale.
I neonati di basso peso sono stati l?11% contro il 6,5% della media regionale e le nascite premature il 13% contro il 7,6% della regione Lazio.
La colonia straniera più numerosa è stata ed è tuttora quella la rumena il 46% , poi la cinese e la serbo montenegrina con il 5,5%, la nigeriana e la albanese con il 4,5% circa. Insieme ai dati ufficiali, dobbiamo però segnalare il grande numero di extracomunitari clandestini, di quei cittadini invisibili che vivono in condizioni di grave disagio economico e sociale.
Molti di questi sono donne, che in attesa di un bambino si trovano senza possibilità di lavorare, sole, talvolta ridotte in schiavitù e minacciate, con la paura di rivolgersi alle istituzioni pubbliche in quanto temono di essere da queste ingannate.
Queste donne vivono momenti di estrema difficoltà e talvolta si trovano tragicamente costrette all?abbandono. Per venire in aiuto a queste mamme, per salvare delle piccole vite è stata istituita questa moderna e tecnologica ?ruota?, che non vuole essere un invito ad un comportamento illegale, ma solo un soccorso perché una gravidanza indesiderata non finisca in tragedia.
Pagina pubblicata il 04 aprile 2008
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