"Non si può sperimentare una legge sulla salute, sulla vita dei cittadini, sul futuro". Così Filomena Gallo, vice segretario dell'associazione Luca Coscioni e presidente di Amica Cicogna, replica al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
La responsabile del dicastero di via Colombo, ai microfoni della trasmissione 'Faccia a faccia' di Radiotre, è tornata a parlare della legge italiana che regola la fecondazione assistita, sostenendo che sia ancora necessario sperimentarla e, proprio per questo, non ci sarebbero attualmente i margini per una modifica del testo, ipotesi che dovrà essere valutata con serenità in futuro.
"La legge sulla fecondazione assistita - ricorda Gallo in una nota - è in vigore da quasi cinque anni e le relazioni al Parlamento sulla applicazione della stessa evidenziano quattro anni di effetti negativi a danno della salute delle donne italiane e della nascita di bambini che mai vedranno la luce in Italia.
Invito il ministro Prestigiacomo e l'attuale Governo - incalza - ad agire nell'interesse dei cittadini italiani modificando immediatamente il testo delle legge 40 del 2004, senza aspettare l'intervento della Corte Costituzionale.
Solo in questo modo centinaia di cittadini italiani avranno il pieno rispetto dei loro diritti calpestati oggi da una legge 'sperimentale' che prevede un'applicazione che va a danno di tutti".
La responsabile del dicastero di via Colombo, ai microfoni della trasmissione 'Faccia a faccia' di Radiotre, è tornata a parlare della legge italiana che regola la fecondazione assistita, sostenendo che sia ancora necessario sperimentarla e, proprio per questo, non ci sarebbero attualmente i margini per una modifica del testo, ipotesi che dovrà essere valutata con serenità in futuro.
"La legge sulla fecondazione assistita - ricorda Gallo in una nota - è in vigore da quasi cinque anni e le relazioni al Parlamento sulla applicazione della stessa evidenziano quattro anni di effetti negativi a danno della salute delle donne italiane e della nascita di bambini che mai vedranno la luce in Italia.
Invito il ministro Prestigiacomo e l'attuale Governo - incalza - ad agire nell'interesse dei cittadini italiani modificando immediatamente il testo delle legge 40 del 2004, senza aspettare l'intervento della Corte Costituzionale.
Solo in questo modo centinaia di cittadini italiani avranno il pieno rispetto dei loro diritti calpestati oggi da una legge 'sperimentale' che prevede un'applicazione che va a danno di tutti".
Pagina pubblicata il 08 gennaio 2009
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