Un 'no' netto al provvedimento in discussione al Parlamento che, se approvato, darà la possibilità a medici e infermieri di segnalare gli immigrati irregolari che richiedono e ricevono cure sanitarie. L'opposizione arriva da molte associazioni di medici, tra cui Medici senza frontiere (Msf), Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), Associazioni studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) e Osservatorio italiano sulla salute globale (Oisg), che ieri all'ospedale San Camillo di Roma, in occasione del 'Noi non segnaliamo day', hanno elencato in una conferenza i motivi della loro protesta.
Anche la Regione Lazio ha appoggiato l'iniziativa. Numerose altre manifestazioni dei camici bianchi si sono svolte in altre città d'Italia. "Il provvedimento non deve passare - spiega Salvatore Geraci, presidente della Simm - perché si tratta di una proposta inutile, dannosa e pericolosa. E' inutile perché non farebbe diminuire l'immigrazione clandestina, ma la renderebbe ancora più nascosta e sommersa.
Sarebbe dannosa perché metterebbe a rischio la salute di tante persone, italiane e straniere. E pericolosa perché trasferisce il problema della clandestinità dalla politica agli ospedali, luoghi invece nati per la cura indiscriminata delle persone".
Della stessa opinione Aldo Morrone, il direttore dell'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. "Tanti immigrati irregolari - sottolinea - con questo provvedimento preferiranno affidarsi alla medicina clandestina.
Questa legge rischierebbe solamente di foraggiare la criminalità organizzata, che non aspetta altro per poter invadere un altro spazio pubblico della nostra società"
Anche la Regione Lazio ha appoggiato l'iniziativa. Numerose altre manifestazioni dei camici bianchi si sono svolte in altre città d'Italia. "Il provvedimento non deve passare - spiega Salvatore Geraci, presidente della Simm - perché si tratta di una proposta inutile, dannosa e pericolosa. E' inutile perché non farebbe diminuire l'immigrazione clandestina, ma la renderebbe ancora più nascosta e sommersa.
Sarebbe dannosa perché metterebbe a rischio la salute di tante persone, italiane e straniere. E pericolosa perché trasferisce il problema della clandestinità dalla politica agli ospedali, luoghi invece nati per la cura indiscriminata delle persone".
Della stessa opinione Aldo Morrone, il direttore dell'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. "Tanti immigrati irregolari - sottolinea - con questo provvedimento preferiranno affidarsi alla medicina clandestina.
Questa legge rischierebbe solamente di foraggiare la criminalità organizzata, che non aspetta altro per poter invadere un altro spazio pubblico della nostra società"
Pagina pubblicata il 17 marzo 2009
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