La Food and Drag Administration, l'agenzia federale americana che si occupa del controllo della distribuzione di cibo e medicinali, ha autorizzato la vendita diretta anche alle ragazze di 17 anni, abbassando così di un anno il limite d?età per l?acquisto senza ricetta. La notizia è del 23 aprile ed è stata riportata dal New York Times. Pronta la replica del Vaticano che mette in guardia di fronte ad una disposizione che ?mette a rischio la salute degli adolescenti e mina il diritto dei genitori di tutelare la salute dei loro figli?. I vescovi, in una nota riportata anche dalla Radio Vaticana, hanno tuonato contro il farmaco definendolo abortivo."La fertilità non è una condizione patologica, per cui la decisione non ha uno scopo terapeutico anzi si possono provocare danni alle donne e ai loro bambini appena concepiti". Inoltre, "senza il beneficio di un controllo medico, molti ragazzi rischiano di non conoscere la possibile azione abortiva e gli altri pericoli derivanti dal farmaco". I vescovi infine ricordano che secondo una ricerca, "la 'pillola del giorno dopo non è riuscita a ridurre i tassi di gravidanze indesiderate né l'aborto, ma ha portato ad una maggiore assunzione di rischio sessuale tra gli adolescenti e una diffusione più elevata di malattie sessualmente trasmissibili". Dunque parte un?altra crociata contro la pillola del giorno dopo, ma di quale ricerca parlano i vescovi? L?unico lavoro svolto in questa direzione riporta ben altri risultati, infatti
un?indagine multiscopo (Marston 2005), condotta in Gran Bretagna su circa 7.600 donne dai 16 ai 49 anni, intervistate in merito al ricorso a diversi tipi di contraccezione e al numero di rapporti sessuali non protetti avuti durante l?anno, dimostra che vendere direttamente al pubblico la pillola del giorno dopo senza prescrizione del medico non comporta un aumento del suo uso, di rapporti sessuali non protetti e non diminuisce il ricorso ai comuni metodi di contraccezione. Dunque la pillola del giorno dopo viene utilizzata e percepita dalla popolazione per quello che è: un contraccettivo di emergenza, che non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale, ma se assunto nelle ore successive al rapporto (preferibilmente entro le 12 ore), offre una buona protezione dal rischio di una gravidanza non desiderata. Anche in quest?occasione la Chiesa ha ignorato le indicazioni dell?Organizzazione Mondiale della Sanità che invece la classifica come un contraccettivo di emergenza, quindi non abortivo. Ancora una volta il Vaticano offre un?informazione parziale e faziosa che ignora i risultati della ricerca scientifica. Gabriella Pacin
un?indagine multiscopo (Marston 2005), condotta in Gran Bretagna su circa 7.600 donne dai 16 ai 49 anni, intervistate in merito al ricorso a diversi tipi di contraccezione e al numero di rapporti sessuali non protetti avuti durante l?anno, dimostra che vendere direttamente al pubblico la pillola del giorno dopo senza prescrizione del medico non comporta un aumento del suo uso, di rapporti sessuali non protetti e non diminuisce il ricorso ai comuni metodi di contraccezione. Dunque la pillola del giorno dopo viene utilizzata e percepita dalla popolazione per quello che è: un contraccettivo di emergenza, che non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale, ma se assunto nelle ore successive al rapporto (preferibilmente entro le 12 ore), offre una buona protezione dal rischio di una gravidanza non desiderata. Anche in quest?occasione la Chiesa ha ignorato le indicazioni dell?Organizzazione Mondiale della Sanità che invece la classifica come un contraccettivo di emergenza, quindi non abortivo. Ancora una volta il Vaticano offre un?informazione parziale e faziosa che ignora i risultati della ricerca scientifica. Gabriella Pacin
Pagina pubblicata il 25 aprile 2009
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