Lo ha precisato il presidente della Federazione, Amedeo Bianco, correggendo l'interpretazione di un suo intervento sul tema.
La Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) non è pregiudizialmente ostile ad un intervento legislativo in materia di volontà anticipate, il cosiddetto 'Testamento biologico', attualmente in discussione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Lo ha precisato il presidente della Federazione, Amedeo Bianco, correggendo l'interpretazione, apparsa ieri su organi di stampa, tra cui il nostro quotidiano, di un suo intervento sul tema in cui aveva ribadito il "secco no all'eutanasia" ma anche "un responsabile sì all'autodeterminazione del paziente". "La posizione ufficiale della Fnomceo - precisa ancora Bianco - è depositata agli atti della Commissione Igiene e Sanità e rispetto ad essa non c'è alcun ripensamento". La non utilità di un intervento legislativo, che è stata intravista nella dichiarazione, "non è riferita ad un dispositivo che inserisca, nel diritto positivo, la validità giuridica della 'Volontà anticipata sui trattamenti di cura', espressa da soggetto capace ed informato", ha detto Bianco. Si riferiva, invece," alla minaccia che comprensibili mediazioni tra posizioni differenti finiscano per ridurre lo spazio di autonomia e responsabilità nella relazione medico-paziente, dettando norme su quanto sarebbe o non sarebbe disponibile in tale relazione: è questo, ed esclusivamente questo, l'aspetto che a noi interessa tutelare".
La Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) non è pregiudizialmente ostile ad un intervento legislativo in materia di volontà anticipate, il cosiddetto 'Testamento biologico', attualmente in discussione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Lo ha precisato il presidente della Federazione, Amedeo Bianco, correggendo l'interpretazione, apparsa ieri su organi di stampa, tra cui il nostro quotidiano, di un suo intervento sul tema in cui aveva ribadito il "secco no all'eutanasia" ma anche "un responsabile sì all'autodeterminazione del paziente". "La posizione ufficiale della Fnomceo - precisa ancora Bianco - è depositata agli atti della Commissione Igiene e Sanità e rispetto ad essa non c'è alcun ripensamento". La non utilità di un intervento legislativo, che è stata intravista nella dichiarazione, "non è riferita ad un dispositivo che inserisca, nel diritto positivo, la validità giuridica della 'Volontà anticipata sui trattamenti di cura', espressa da soggetto capace ed informato", ha detto Bianco. Si riferiva, invece," alla minaccia che comprensibili mediazioni tra posizioni differenti finiscano per ridurre lo spazio di autonomia e responsabilità nella relazione medico-paziente, dettando norme su quanto sarebbe o non sarebbe disponibile in tale relazione: è questo, ed esclusivamente questo, l'aspetto che a noi interessa tutelare".
Pagina pubblicata il 14 giugno 2007
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