A parlare è Ornella Cappelli, presidente dell'Associazione italiana donne medico (Aidm) La professione medica si sta 'feminilizzando'?
"Nessun allarme ma solo un dato di fatto: le donne iscritte a medicina sono più numerose degli uomini, si laureano prima e con voti più alti, e arrivano in corsia prima di loro. Evidentemente, i colleghi maschi vogliono fare sempre meno i medici. E non certo per colpa nostra".
A parlare è Ornella Cappelli, presidente dell'Associazione italiana donne medico (Aidm) che non vede alcuna 'preoccupazione' nell'avanzata dei camici rosa nella sanità italiana, quanto piuttosto la necessità di una riorganizzazione del lavoro 'a misura di donna'.
Cappelli, si dice "irritata per i toni dell'articolo apparso oggi (ieri ndr) sul Corriere della Sera in cui si parla di allarme donne medico", e aggiunge: "Se oggi tra le iscritte all'Ordine dei medici le dottoresse sono un terzo e fra le giovani iscritte sotto i 35 anni hanno già superato il 50% ci sarà un motivo. Probabilmente - ipotizza - gli uomini hanno scoperto che si tratta di una professione che non rende più come prima.
Dunque, come al solito, noi donne riusciamo a guadagnare spazi solo quando gli uomini ce li lasciano e non perché abbiamo la forza di occuparli".
"Nessun allarme ma solo un dato di fatto: le donne iscritte a medicina sono più numerose degli uomini, si laureano prima e con voti più alti, e arrivano in corsia prima di loro. Evidentemente, i colleghi maschi vogliono fare sempre meno i medici. E non certo per colpa nostra".
A parlare è Ornella Cappelli, presidente dell'Associazione italiana donne medico (Aidm) che non vede alcuna 'preoccupazione' nell'avanzata dei camici rosa nella sanità italiana, quanto piuttosto la necessità di una riorganizzazione del lavoro 'a misura di donna'.
Cappelli, si dice "irritata per i toni dell'articolo apparso oggi (ieri ndr) sul Corriere della Sera in cui si parla di allarme donne medico", e aggiunge: "Se oggi tra le iscritte all'Ordine dei medici le dottoresse sono un terzo e fra le giovani iscritte sotto i 35 anni hanno già superato il 50% ci sarà un motivo. Probabilmente - ipotizza - gli uomini hanno scoperto che si tratta di una professione che non rende più come prima.
Dunque, come al solito, noi donne riusciamo a guadagnare spazi solo quando gli uomini ce li lasciano e non perché abbiamo la forza di occuparli".
Pagina pubblicata il 27 settembre 2007
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