Alzheimer, possibile connessione con bevande gasate e dolcificate
Per ora è successo solo in animali da esperimento, in particolare topi, che sono stati divisi in due gruppi e nutriti il primo con una quantità regolare di mangime standard e acqua e l'altro con una dieta ipercalorica e con l'equivalente in acqua e zucchero pari a 5 lattine al giorno di bevande gasate e dolcificate.
Tra l'altro i topi utilizzati per l'esperimento erano anche già geneticamente predisposti al morbo di Alzheimer.
Dopo 25 settimane, circa la metà dei topi (quelli a regime ipercalorico e forti bevitori di acqua e zucchero) aveva guadagnato peso in eccesso e sviluppato una sindrome dismetabolica con insulino-resistenza, nonché evidenziato segni dell'Alzheimer se sottoposti a test che indagavano l'attenzione e la memoria.
Questo non significa che sicuramente bevendo ogni giorno una lattina di bevanda gasata si debba andare incontro a patologie degenerative gravi e simili a quelle rilevate negli animali studiati, ma sicuramente che l'eccesso di consumo è sempre da evitare.
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