Vitadidonna News: Italia a rischio di malattie esotiche


Dopo aver fatto capolino in Italia lo scorso anno, la Chikungunya rischia di fare il bis la prossima estate .

Se nel 2007 la temibile "malattia dell'uomo che si contorce" ha colpito l'Emilia Romagna, non è da escludere che possa presentarsi in altre Regioni italiane, soprattutto quelle rimaste indietro nella guerra alla zanzara tigre.

L'allarme per il nostro Paese arriva dalla sesta European Conference on Travel Medicine, in corso a Roma.

"E' senz'altro la Chikungunya la malattia che mina maggiormente l'Italia - spiega a margine dell'incontro Annelies Wilder Smith, a capo della Travellers' Screening and Vaccination Clinic del National University Hospital Singapore - E' vero che la scorsa estate colpì solo l'Emilia Romagna, ma ciò non vuol dir nulla. Anche la Febbre del Nilo occidentale fece la sua comparsa negli States a New York, ma ben presto il virus ha esteso la sua presenza alla maggior parte degli Stati orientali del continente nord-americano e poi si è ulteriormente diffuso alle parti meridionali e occidentali degli Usa". Ma non è tutto.

A far paura all'Italia anche la Dengue e la Febbre gialla, che potrebbero trovare, sempre nella temuta zanzara tigre, un alleato prezioso per propagarsi nel Belpaese. "Del resto la Dengue - ricorda a margine dell'incontro Max Hardiman, dell'Oms - in passato è già stata presente in Italia".

"Non è da escludere, dunque - assicura Walter Pasini, direttore del Centro collaboratore dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la medicina del turismo - che alcuni casi possano essere importati da altri Paesi innescando, con il supporto della zanzara tigre, piccole epidemie locali".

Più difficile, ma non impossibile, è poi l'arrivo in Italia della temutissima febbre gialla. "Ritengo sia l'emergenza principale - sottolinea Wilder-Smith - visto che è diffusa in Africa e Sudamerica, ma la zanzara che la veicola è presente anche in Asia.

Con i viaggi e le migrazioni questa malattia può dunque diffondersi in tutto il mondo molto rapidamente".


Pagina pubblicata il 28 aprile 2008

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