Fibre, menta piperita e farmaci antispasmodici sono efficaci nel trattamento della sindrome del colon irritabile .
Tradizionalmente a questi pazienti si raccomandava di incrementare l'apporto quotidiano di fibre, dati i loro potenziali effetti benefici sul tempo di transito intestinale, ma quando questa strategia falliva si ricorreva a vari tipi di miorilassanti ed antispasmodici nel tentativo di alleviare i sintomi, ed in particolare dolore e gonfiore.
Più di recente si è resa disponibile la menta piperita, di cui sono state dimostrate le proprietà antispasmodiche, ed è stata impiegata nel trattamento di questa patologia.
In base a quanto riscontrato in letteratura, tutte queste strategie sono tutt'ora efficaci, ma con l'avvento di nuovi e più costosi farmaci vengono spesso dimenticate.
Sono necessari ulteriori ampi studi sull'impiego di questi tre agenti nei pazienti con colon irritabile, ma nel frattempo le linee guida sulla gestione della malattia dovrebbero essere modificate tenendo conto di questi dati.
Non bisogna comunque dimenticare di tenere conto dei fattori fisici, psicologici e sociali del singolo paziente onde pianificare un approccio integrato e personalizzato al trattamento.
(BMJ online 2008, pubblicato il 14/11)
Tradizionalmente a questi pazienti si raccomandava di incrementare l'apporto quotidiano di fibre, dati i loro potenziali effetti benefici sul tempo di transito intestinale, ma quando questa strategia falliva si ricorreva a vari tipi di miorilassanti ed antispasmodici nel tentativo di alleviare i sintomi, ed in particolare dolore e gonfiore.
Più di recente si è resa disponibile la menta piperita, di cui sono state dimostrate le proprietà antispasmodiche, ed è stata impiegata nel trattamento di questa patologia.
In base a quanto riscontrato in letteratura, tutte queste strategie sono tutt'ora efficaci, ma con l'avvento di nuovi e più costosi farmaci vengono spesso dimenticate.
Sono necessari ulteriori ampi studi sull'impiego di questi tre agenti nei pazienti con colon irritabile, ma nel frattempo le linee guida sulla gestione della malattia dovrebbero essere modificate tenendo conto di questi dati.
Non bisogna comunque dimenticare di tenere conto dei fattori fisici, psicologici e sociali del singolo paziente onde pianificare un approccio integrato e personalizzato al trattamento.
(BMJ online 2008, pubblicato il 14/11)
Pagina pubblicata il 16 novembre 2008
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