Il fumo è un fattore di rischio conclamato di danno cognitivo e demenza, ma è stato dimostrato che anche il fumo passivo è dannoso in questo senso: il rischio di danno cognitivo nei soggetti esposti ai massimi livelli di fumo passivo è infatti superiore del 44 percento rispetto a quelli esposti a livelli trascurabili .
Gli effetti sulla salute dei soggetti esposti ad elevati livelli di fumo passivo sono simili a quelli a carico dei fumatori attivi, e comprendono un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione ed ictus.
Molte di queste patologie sono anche fattori di rischio di danno cognitivo e demenza.
Il collegamento fra il fumo passivo ed una malattia temuta come la demenza auspicabilmente potrebbe traslarsi in azioni politiche volte a limitare il fumo in pubblico, anche in vista dei suoi possibili effetti sulla memoria.
(BMJ online 2009, pubblicato il 12/2)
Gli effetti sulla salute dei soggetti esposti ad elevati livelli di fumo passivo sono simili a quelli a carico dei fumatori attivi, e comprendono un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione ed ictus.
Molte di queste patologie sono anche fattori di rischio di danno cognitivo e demenza.
Il collegamento fra il fumo passivo ed una malattia temuta come la demenza auspicabilmente potrebbe traslarsi in azioni politiche volte a limitare il fumo in pubblico, anche in vista dei suoi possibili effetti sulla memoria.
(BMJ online 2009, pubblicato il 12/2)
Pagina pubblicata il 24 febbraio 2009
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