La strategia vaccinale da adottare contro la nuova influenza da virus A/H1N1 verrà definita entro una decina di giorni, o al più tardi entro l'inizio di giugno .
Lo annuncia il viceministro al Lavoro, salute e politiche sociali, Ferruccio Fazio, ieri a Milano a margine delle celebrazioni per i 30 anni dalla fondazione dell'ospedale San Paolo. Il viceministro ribadisce la possibilità che il virus potenzialmente pandemico possa riservare nuove sorprese il prossimo autunno, in concomitanza con l'influenza stagionale.
Per preparare l'Italia all'eventualità di un'epidemia più aggressiva del solito, dunque, "stiamo studiando delle strategie vaccinali" e sono al vaglio numerose ipotesi. Ma la linea da seguire sarà definita a breve, assicura Fazio: "Dobbiamo decidere entro una decina di giorni - spiega - perché poi bisogna entrare in produzione" in modo da 'coprire' la popolazione in tempo utile. "E dovremo decidere insieme alla Comunità europea, quindi l'ultima data" utile "è il Consiglio dei ministri Ue in programma ai primi di giugno a Bruxelles", puntualizza.
Le ipotesi all'esame di autorità sanitarie e aziende farmaceutiche, conferma il viceministro, sono "tecniche: la possibilità, per esempio, di utilizzare un unico vaccino tetravalente", efficace sia contro la nuova influenza sia contro quella classica, "oppure un vaccino trivalente per l'influenza stagionale più un monovalente" diretto contro quella nuova. E ancora: "Potremmo decidere di impiegare vaccini 'rinforzati' o meno da sostanze adiuvanti, o vaccini prodotti in modo tradizionale o con tecnica del Dna ricombinante", conclude.
Lo annuncia il viceministro al Lavoro, salute e politiche sociali, Ferruccio Fazio, ieri a Milano a margine delle celebrazioni per i 30 anni dalla fondazione dell'ospedale San Paolo. Il viceministro ribadisce la possibilità che il virus potenzialmente pandemico possa riservare nuove sorprese il prossimo autunno, in concomitanza con l'influenza stagionale.
Per preparare l'Italia all'eventualità di un'epidemia più aggressiva del solito, dunque, "stiamo studiando delle strategie vaccinali" e sono al vaglio numerose ipotesi. Ma la linea da seguire sarà definita a breve, assicura Fazio: "Dobbiamo decidere entro una decina di giorni - spiega - perché poi bisogna entrare in produzione" in modo da 'coprire' la popolazione in tempo utile. "E dovremo decidere insieme alla Comunità europea, quindi l'ultima data" utile "è il Consiglio dei ministri Ue in programma ai primi di giugno a Bruxelles", puntualizza.
Le ipotesi all'esame di autorità sanitarie e aziende farmaceutiche, conferma il viceministro, sono "tecniche: la possibilità, per esempio, di utilizzare un unico vaccino tetravalente", efficace sia contro la nuova influenza sia contro quella classica, "oppure un vaccino trivalente per l'influenza stagionale più un monovalente" diretto contro quella nuova. E ancora: "Potremmo decidere di impiegare vaccini 'rinforzati' o meno da sostanze adiuvanti, o vaccini prodotti in modo tradizionale o con tecnica del Dna ricombinante", conclude.
Pagina pubblicata il 11 maggio 2009
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