I soggetti con diabete di tipo 2 presentano un significativo aumento del rischio di sviluppare lievi danni cognitivi di tipo amnestico, una condizione ampiamente riconosciuta quale stato transizionale fra la normale funzionalità cognitiva ed il morbo di Alzheimer. Tale effetto permane anche dopo aver tenuto conto di eventuali ictus e dei fattori di rischio vascolare, il che suggerisce che l'associazione fra diabete e lievi danni cognitivi di tipo amnestico sia indipendente dalla presenza di malattie cerebrovascolari. Al contrario, la correlazione fra diabete e lievi danni cognitivi di tipo non amnestico, rilevata in precedenza, diviene non significativa dopo approssimazione per i fattori sopra citati, e ciò suggerisce che le malattie cerebrovascolari potrebbero mediare la relazione fra diabete e lievi danni cognitivi di tipo non amnestico. (Arch Neurol. 2007; 64: 570-5)
Pagina pubblicata il 17 aprile 2007
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