Le gravidanze che intervengono a seguito di una precedente gravidanza terminata con un taglio cesareo presentano un aumento del rischio di natimortalità . L'incremento del rischio è ancora evidente anche a seguito di approssimazione per potenziali fattori interferenti, ed è stato già riportato in tre altri studi, il che suggerisce che la correlazione potrebbe anche essere di tipo causale. In totale, circa il quattro percento della natimortalità è attribuibile ad un'anamnesi di taglio cesareo. Sono necessarie ulteriori ricerche sulle potenziali catene di eventi alle spalle di questo fenomeno, ma nel frattempo pazienti e medici dovrebbero essere consapevoli sia dell'aumento del rischio, sia del fatto che comunque parlando di una singola gravidanza il rischio assoluto di natimortalità rimane molto basso. (Br J Obstet Gynaecol 2007; 114: 264-70)
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Pagina pubblicata il 17 aprile 2007
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