No alla pubblicità diretta al pubblico per i farmaci con obbligo di prescrizione. Via libera invece alle informazioni ai pazienti utilizzando altri canali, come i siti web autorizzati e pubblicazioni specializzate, e solamente certi tipi di messaggi, come il riassunto delle caratteristiche del prodotto semplice e comprensibile.
E' quanto propone la Commissione europea nel 'pacchetto farmaceutico' presentato ieri a Bruxelles. Si tratta di un insieme di proposte legislative finalizzate a migliorare l'accesso ai medicinali nel Vecchio Continente.
I provvedimenti dovranno ora passare al vaglio di Parlamento e Consiglio europeo in co-decisione per il via libera definitivo, che dovrebbe arrivare entro 18 mesi dall'adozione e dalla pubblicazione.
L'organo europeo ha dunque deciso di non aprire agli spot pubblicitari 'direct-to-consumer', come quelli consentiti negli Usa, ma di pensare a forme di comunicazione più 'soft' e soprattutto omogenee in tutti gli Stati membri.
Questo perché, con il crescente uso di internet - evidenzia la Commissione - i cittadini europei sono diventati sempre più autonomi nella ricerca di informazioni sui farmaci. Ma per ridurre il rischio di messaggi fuorvianti o di cattiva qualità, c'è bisogno di un intervento comune per armonizzare la normativa a livello europeo.
La Commissione propone dunque una serie di norme che permettono alle aziende farmaceutiche di fare informazione sui medicinali su prescrizione, continuando a vietare invece la pubblicità e i messaggi dichiaratamente promozionali.
E' quanto propone la Commissione europea nel 'pacchetto farmaceutico' presentato ieri a Bruxelles. Si tratta di un insieme di proposte legislative finalizzate a migliorare l'accesso ai medicinali nel Vecchio Continente.
I provvedimenti dovranno ora passare al vaglio di Parlamento e Consiglio europeo in co-decisione per il via libera definitivo, che dovrebbe arrivare entro 18 mesi dall'adozione e dalla pubblicazione.
L'organo europeo ha dunque deciso di non aprire agli spot pubblicitari 'direct-to-consumer', come quelli consentiti negli Usa, ma di pensare a forme di comunicazione più 'soft' e soprattutto omogenee in tutti gli Stati membri.
Questo perché, con il crescente uso di internet - evidenzia la Commissione - i cittadini europei sono diventati sempre più autonomi nella ricerca di informazioni sui farmaci. Ma per ridurre il rischio di messaggi fuorvianti o di cattiva qualità, c'è bisogno di un intervento comune per armonizzare la normativa a livello europeo.
La Commissione propone dunque una serie di norme che permettono alle aziende farmaceutiche di fare informazione sui medicinali su prescrizione, continuando a vietare invece la pubblicità e i messaggi dichiaratamente promozionali.
Pagina pubblicata il 11 dicembre 2008
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