Il legame fra lo stress psicologico ed il rischio cardiovascolare può essere in larga parte spiegato dal comportamento individuale, con elementi quali il fumo ed il livello di attività fisica: il trattamento dello stress psicologico in sé potrebbe dunque non essere il miglior approccio per la riduzione del rischio cardiovascolare.
Se lo scopo è quello di trattare le patologie mentali onde ridurre il rischio cardiovascolare, è necessario adottare un approccio alquanto ampio, e non limitarsi alle componenti psicologiche: è necessario tenere conto anche dei fattori di rischio comportamentali, con particolare enfasi sull'attività fisica e sulla cessazione del fumo.
Il trattamento delle malattie psicologiche, comunque, è un'area di considerevole interesse nella cardiologia clinica e nella ricerca inerente: vi sono di certo fattori psicosociali implicati nelle cardiopatie, ed i soggetti "stressati" o "depressi" presentano un aumento del 50 percento del rischio di malattie cardiovascolari rispetto alle loro controparti libere da elementi stressanti a livello psicosociale.
Sono però meno chiari i fattori intermedi che spiegherebbero l'associazione in oggetto: la comprensione dei vari processi comportamentali e fisiopatologici che connettono lo stress psicologico alle malattie cardiovascolari sarebbe utile per potenziali interventi.
(J Am Coll Cardiol 2008; 52: 2156-62 e 2163-4)
Se lo scopo è quello di trattare le patologie mentali onde ridurre il rischio cardiovascolare, è necessario adottare un approccio alquanto ampio, e non limitarsi alle componenti psicologiche: è necessario tenere conto anche dei fattori di rischio comportamentali, con particolare enfasi sull'attività fisica e sulla cessazione del fumo.
Il trattamento delle malattie psicologiche, comunque, è un'area di considerevole interesse nella cardiologia clinica e nella ricerca inerente: vi sono di certo fattori psicosociali implicati nelle cardiopatie, ed i soggetti "stressati" o "depressi" presentano un aumento del 50 percento del rischio di malattie cardiovascolari rispetto alle loro controparti libere da elementi stressanti a livello psicosociale.
Sono però meno chiari i fattori intermedi che spiegherebbero l'associazione in oggetto: la comprensione dei vari processi comportamentali e fisiopatologici che connettono lo stress psicologico alle malattie cardiovascolari sarebbe utile per potenziali interventi.
(J Am Coll Cardiol 2008; 52: 2156-62 e 2163-4)
Pagina pubblicata il 17 dicembre 2008
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