Vitadidonna News: Verso una medicina di genere
Una prima proposta riguarda i foglietti illustrativi dei farmaci differenziati per indicare, nel modo più appropriato gli effetti, terapeutici o avversi, sulle donne e sugli uomini. E se finora le differenze di genere sono state trascurate, secondo Flavia Franconi della Società italiana farmacologia (SIF) e vice presidente della Società Salute medicina di genere, si avverte finalmente, un cambiamento di rotta: "Siamo sulla buona strada - dice l'esperta - lo dimostra l'impegno dell'Agenzia italiana del farmaco che ha proposto l'avvio di un working group sulle differenze di genere, grazie al quale - spiega ancora Franconi - sarà possibile chiarire meglio le reazioni avverse ai farmaci che sono diverse per uomini e donne. Magari il medicinale ha la stessa efficacia ma non la stessa sicurezza terapeutica". Si inserisce in questa prospettiva il documento approvato dal Comitato nazionale per la bioetica (CNB), "La sperimentazione farmacologica sulle donne" che rileva lo scarso arruolamento di donne nei trial clinici e la limitata elaborazione differenziata dei risultati. Il Comitato propone linee bioetiche per un'equa considerazione della donna nella sperimentazione, mostrando i pericoli di una farmacologia neutrale rispetto alle differenze sessuali.
Il CNB propone di "sensibilizzare le autorità sanitarie e incentivare le aziende farmaceutiche a sostenere la sperimentazione distinta per sesso, anche se poco redditizia, incentivando progetti di ricerca sull'argomento; promuovere la partecipazione ai trial clinici delle donne con un'adeguata informazione sull'importanza sociale della sperimentazione femminile; garantire una maggiore presenza delle donne come sperimentatori e come componenti dei Comitati etici". E ancora, "sollecitare una formazione sanitaria attenta alla dimensione femminile nell'ambito della sperimentazione farmacologica, oltre che della ricerca e della cura; incrementare una cooperazione internazionale, oltre che nazionale e locale, con attenzione alla condizione femminile in relazione alla sperimentazione clinica"

