Ai giovani medici non si consente di mettere in atto quello che hanno imparato "Sono molti i neolaureati in medicina che arrivano sul campo impreparati. Alcuni di loro non sono neanche capaci di misurare la pressione a un paziente".
Ad affermarlo è Stefano Taddei, docente di Medicina interna all'Università di Pisa, durante il suo intervento al Festival della Salute di Viareggio, che ha chiuso i battenti domenica.
Secondo il professore, questo succede perché a questi ragazzi "non si consente di mettere in pratica quello che hanno imparato prima di entrare a tutti gli effetti nel mondo del lavoro".
Poi ha aggiunto: "Una volta, parlando con un collega che fa parte della commissione esaminatrice dell'esame per l'abilitazione alla professione, mi ha detto che alcuni sarebbero da bocciare. Sarebbe la cosa migliore da fare".
Ad affermarlo è Stefano Taddei, docente di Medicina interna all'Università di Pisa, durante il suo intervento al Festival della Salute di Viareggio, che ha chiuso i battenti domenica.
Secondo il professore, questo succede perché a questi ragazzi "non si consente di mettere in pratica quello che hanno imparato prima di entrare a tutti gli effetti nel mondo del lavoro".
Poi ha aggiunto: "Una volta, parlando con un collega che fa parte della commissione esaminatrice dell'esame per l'abilitazione alla professione, mi ha detto che alcuni sarebbero da bocciare. Sarebbe la cosa migliore da fare".
Pagina pubblicata il 28 settembre 2009
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