"Marino stia tranquillo: gli esperti vengono opportunamente consultati, ma le decisioni legislative spettano, in democrazia, a Governo e Parlamento". Lo afferma in una nota il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, replicando così al senatore Pd Ignazio Marino, che venerdì da Viareggio ha sottolineato la necessità di leggi che regolino temi delicati come la fecondazione e il fine vita, senza tuttavia dimenticare di consultare la comunità scientifica. "Sui temi di biopolitica assistiamo spesso a uno strano spettacolo - scrive dunque Roccella in una nota - chi si appella alla scienza ha spesso un atteggiamento profondamente antiscientifico e ideologico.
Le certezze scientifiche in materia di stati vegetativi, capacità di coscienza e sensibilità al dolore sono pochissime, tanto che la comunità scientifica internazionale, dopo aver bocciato la definizione di stato vegetativo 'irreversibile' o 'permanente', sembra ormai orientata a cambiarla completamente. Non sembra possibile infatti definire - aggiunge - una condizione patologica in base al livello di coscienza; tutto questo dovrebbe farci ricorrere sempre di più al principio di precauzione che è alla base del dubbio laico".
Per quanto riguarda la fecondazione assistita, altro tema toccato da Marino, "per applicare la nuova direttiva europea che impone i criteri di tracciabilità, qualità e sicurezza ai centri di procreazione medicalmente assistita - ricorda il sottosegretario - ed emanare quindi le nuove linee guida, il ministero per la prima volta ha coinvolto in un'apposita commissione le società scientifiche e gli operatori del settore. Marino quindi stia tranquillo".
Le certezze scientifiche in materia di stati vegetativi, capacità di coscienza e sensibilità al dolore sono pochissime, tanto che la comunità scientifica internazionale, dopo aver bocciato la definizione di stato vegetativo 'irreversibile' o 'permanente', sembra ormai orientata a cambiarla completamente. Non sembra possibile infatti definire - aggiunge - una condizione patologica in base al livello di coscienza; tutto questo dovrebbe farci ricorrere sempre di più al principio di precauzione che è alla base del dubbio laico".
Per quanto riguarda la fecondazione assistita, altro tema toccato da Marino, "per applicare la nuova direttiva europea che impone i criteri di tracciabilità, qualità e sicurezza ai centri di procreazione medicalmente assistita - ricorda il sottosegretario - ed emanare quindi le nuove linee guida, il ministero per la prima volta ha coinvolto in un'apposita commissione le società scientifiche e gli operatori del settore. Marino quindi stia tranquillo".
Pagina pubblicata il 28 settembre 2009
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