Medici lombardi "tutor personalizzati" dei malati contro il rischio di abuso di farmaci. Accompagneranno i pazienti passo passo, verificando che si sottopongano agli esami prescritti e prenotati, e che assumano i medicinali necessari: "Non di più e non di meno". Questa la strategia del Pirellone per garantire ai cittadini terapie adeguate, scongiurando da un lato la "carenza" di cure e dall'altro il loro "eccesso".
Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto ieri all'università degli Studi di Milano Bicocca alla cerimonia inaugurale del terzo Congresso internazionale 'La vita dei farmaci: prospettive scientifiche e analisi interdisciplinare di un prodotto in trasformazione'. "Il farmaco è fondamentale, ma bisogna utilizzarlo bene perché di eccesso di farmaci ci si può anche ammalare", avverte il governatore lombardo.
"Assumere tante medicine non fa guarire prima o meglio, i farmaci vanno presi nel modo giusto e al momento giusto", precisa. Anche in linea con il messaggio delle sculture firmate da Sara Asnaghi per l'esposizione 'Pillole d'arte', ospitata in Bicocca insieme alla rassegna di citazioni famose 'Farmaci tra le righe'. "La tutela della salute è una sfida globale" e "l'aumento del consumo di farmaci nelle società più avanzate pone una serie di questioni. Dobbiamo metterci sempre di più al fianco del malato: il paziente è unico e unico deve essere il suo punto di riferimento principale ossia il medico di famiglia", dice Formigoni.
"Spezzare il percorso e darlo in gestione a diversi attori scollegati tra loro rappresenta un errore che può portare a un eccesso o a un difetto di cure: due facce della stessa medaglia", puntualizza. "Per questo la Giunta lombarda, proprio quest'anno a Bergamo, Cremona, Melegnano, Lecco, Monza e Brescia - ricorda - ha promosso la sperimentazione della 'dote sanitaria' che nasce per far fronte, in particolare, alle malattie croniche. Al medico di base viene attribuito appunto il ruolo chiave di tutore del malato: un tutore personalizzato e responsabile", conclude il presidente.
Pagina pubblicata il 21 settembre 2009
Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto ieri all'università degli Studi di Milano Bicocca alla cerimonia inaugurale del terzo Congresso internazionale 'La vita dei farmaci: prospettive scientifiche e analisi interdisciplinare di un prodotto in trasformazione'. "Il farmaco è fondamentale, ma bisogna utilizzarlo bene perché di eccesso di farmaci ci si può anche ammalare", avverte il governatore lombardo.
"Assumere tante medicine non fa guarire prima o meglio, i farmaci vanno presi nel modo giusto e al momento giusto", precisa. Anche in linea con il messaggio delle sculture firmate da Sara Asnaghi per l'esposizione 'Pillole d'arte', ospitata in Bicocca insieme alla rassegna di citazioni famose 'Farmaci tra le righe'. "La tutela della salute è una sfida globale" e "l'aumento del consumo di farmaci nelle società più avanzate pone una serie di questioni. Dobbiamo metterci sempre di più al fianco del malato: il paziente è unico e unico deve essere il suo punto di riferimento principale ossia il medico di famiglia", dice Formigoni.
"Spezzare il percorso e darlo in gestione a diversi attori scollegati tra loro rappresenta un errore che può portare a un eccesso o a un difetto di cure: due facce della stessa medaglia", puntualizza. "Per questo la Giunta lombarda, proprio quest'anno a Bergamo, Cremona, Melegnano, Lecco, Monza e Brescia - ricorda - ha promosso la sperimentazione della 'dote sanitaria' che nasce per far fronte, in particolare, alle malattie croniche. Al medico di base viene attribuito appunto il ruolo chiave di tutore del malato: un tutore personalizzato e responsabile", conclude il presidente.
Pagina pubblicata il 21 settembre 2009
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