Vitadidonna News: Embrioni chimera non sono priorità
"Non ho potuto partecipare alla riunione, ma certamente non avrei votato il documento", spiega l'esperto in una nota. "Mi sembra - aggiunge Marini - che continui ad essere forte la tentazione di proporre al pubblico le problematiche bioetiche in base al loro impatto mediatico ed alla loro spendibilità politica, con l'inevitabile, conseguente ricerca di mediazioni e compromessi biopolitici, del tutto inidonei all'esame scientifico delle questioni bioetiche".
E Marini si chiede: "Quanto tempo occorrerà prima che il Cnb prenda in esame problematiche etiche e bioetiche di effettiva rilevanza collettiva ed intergenerazionale, ad esempio aggiornando il documento 'Bioetica e ambiente' del 1995, adottato non a caso quando la bioetica, e lo stesso Cnb, erano politicamente invisibili", riflette.
"Ritengo, ancora una volta, che proprio il Cnb, per il suo ruolo e la sua vocazione, debba esprimersi con forza, denunciandole - rincara l'esperto - sulle minacce all'ambiente ed alla salute pubblica derivanti dalla diffusione di certe tecnologie e debba ricercare e suggerire gli strumenti in grado di tutelare fondamentali esigenze di interesse generale, quali la sicurezza ambientale, alimentare e sanitaria. All'invadenza degli interessi industriali e di mercato, talmente forti da riuscire ad indirizzare i contenuti delle norme comunitarie e nazionali, va contrapposta l'analisi scientifica delle problematiche bioetiche, che, per definizione, è incompatibile con posizioni di parte".

