Il comportamento dei media italiani sull'influenza A è stato finora responsabile. I giornalisti hanno capito che non è il caso di fare scoop sulla pelle dei cittadini. A promuovere, in questo caso, il mondo della comunicazione sulla pandemia è Ferruccio Fazio, intervenuto ieri a Roma ad un convegno organizzato da Federsanità Anci dal titolo "Pandemia H1N1: aspetti organizzativi e di comunicazione sanitaria".
"A volte magari la comunicazione è stata insufficiente - sottolinea Fazio - ma questo è comprensibile perché si trattava di un'influenza nuova, ai più sconosciuta.
Paradossalmente però posso dire che la pandemia ha rafforzato i rapporti con i giornalisti. Forse - termina il viceministro - è stato riportato poco quello che accade all'estero, con notizie altalenanti".
"A volte magari la comunicazione è stata insufficiente - sottolinea Fazio - ma questo è comprensibile perché si trattava di un'influenza nuova, ai più sconosciuta.
Paradossalmente però posso dire che la pandemia ha rafforzato i rapporti con i giornalisti. Forse - termina il viceministro - è stato riportato poco quello che accade all'estero, con notizie altalenanti".
Pagina pubblicata il 27 ottobre 2009
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