Il fascicolo elettronico per la sanità italiana può essere un'arma contro gli errori in corsia. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi promuove questo supporto di ultima generazione, "in cui credo fermamente". E a cui plaude insieme all'impiego, più in generale, dell'"information tecnology per l'evoluzione del servizio sanitario". In un video messaggio inviato al quarto Forum sul Risk Management in sanità, che ha aperto i battenti ad Arezzo, il ministro ha sottolineato come il fascicolo elettronico, in particolare, sia "uno strumento con cui la persona stessa", ovvero il paziente, "si fa più attiva, ma che consente anche agli erogatori dei servizi sanitari, pubblici e convenzionati, di conoscere tutto quel che occorre sapere per evitare il rischio clinico". Non a caso il ministero del Welfare ha promosso un progetto che ha l'obiettivo di dare il la all'uso di questo supporto elettronico nella sanità italiana, già partito in alcune Regioni, soprattutto nel Nord del Paese. Ma bisogna implementarne l'uso anche nel Meridione, "dal Lazio in giù - ha precisato il ministro - dove ci sono realtà fortemente arretrate". Il responsabile del Welfare è tornato infine sul tema, a lui caro, della medicina del territorio, "a cui va dato gran rilievo, chiudendo invece piccoli ospedali pericolosi per la salute dei cittadini. Vanno liberate risorse - ha concluso - per reinvestirle" nella medicina di prossimità.
Pagina pubblicata il 24 novembre 2009
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