Sono leggi non conformi al principio di equità quelle che consentono l'aborto, l'eutanasia e la sperimentazione genetica. E' quanto ha ribadito il Papa nel corso dell'udienza generale del mercoledì, ricordando che la legge naturale cui si rifà la dottrina della Chiesa e che dovrebbe ispirare l'azione dei governanti è fondata sul principio di equità. "Sono conformi all'equità - ha detto il Papa - solo quelle leggi che tutelano la sacralità della vita umana e respingono la liceità dell'aborto, dell'eutanasia e delle disinvolte sperimentazioni genetiche, quelle leggi che rispettano la dignità del matrimonio tra l'uomo e la donna, che si ispirano a una corretta laicità dello Stato", la quale "comporta pur sempre la salvaguardia della libertà religiosa", e che "perseguono la sussidiarietà e la solidarietà a livello nazionale e internazionale". Altrimenti, ha ammonito il Pontefice, "finirebbe per instaurarsi quella che Giovanni di Salisbury - alla cui figura era dedicata l'udienza odierna - definisce la tirannia del principe o, diremmo noi, la dittatura del relativismo: un relativismo che, come ricordavo qualche anno fa, non riconosce nulla come definitivo e lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".
Pagina pubblicata il 17 dicembre 2009
23.25.00 Aborto Alimentazione e farmaci Allattamento Diete Diritti civili Disabili Faq sulla salute Fazio inaugura centro formazione radiologica Fazio incoraggia i medici a vaccinarsi Festa a Milano per i 25 anni della Lilt Gravidanza Idv, Ddl su biotestamento annienta dignità umana In EU ogni due minuti un morto per infortunio L'Anaao si aspetta una convocazione dal Ministro La Community di Vita di Donna Lavoro Menopausa OMS, prematuro dichiarare finita la pandemia Promuovi anche tu la tua pagina Rasi, in Italia la ricerca sugli antibiotici langu... Sanità pubblica Tumore al seno: soia riduce mortalità e recidive Un inizio 2010 caldo per la Sanità italiana Women' health


