E' ancora "troppo presto per dire che la pandemia di nuova influenza A/H1N1 è terminata". Lo sottolinea Keiji Fukuda, special adviser del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull'influenza pandemica, facendo il punto della situazione ieri, nel corso di una teleconferenza da Ginevra. "Sono passati otto mesi dall'inizio della pandemia - ricorda - ed è troppo presto per dire che è tutto finito. Si tratta di un evento mondiale, e l'attività virale registrata in alcuni Paesi è ancora a livelli elevati". In particolare, "in alcune regioni d'Europa, come Francia e Svizzera, l'attività virale è a livelli decisamente alti. In Asia è ancora elevata, mentre in altri Paesi del Vecchio continente e in Nord-America si è visto già un calo importante". Insomma, secondo Fukuda la situazione non è omogenea, ed è dunque troppo presto per dire che il pericolo è passato. "Anche perché l'inverno è ancora lungo e nessuno sa - prosegue - se da qui alla primavera potrebbe manifestarsi un'altra grande ondata di casi". In conclusione, è importante "continuare a monitorare la situazione nei prossimi mesi. Perché - ribadisce Fukuda - siamo ancora incerti su cosa accadrà nei primi mesi del 2010".
Pagina pubblicata il 17 dicembre 2009
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