"Otto milioni di poveri, 2,9 milioni di indigenti assoluti, persone malate e senza la possibilità di potersi curare. Ecco come questo Governo ha ridotto l'Italia, altro che tessera del Pdl sotto l'albero. Siamo al punto che un italiano su cinque rinuncia a prestazioni sanitarie, visite specialistiche e cure odontoiatriche, per motivi economici. Questo è il Paese reale, quello della crisi che mangia gli stipendi e anche la salute". Lo sottolinea Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Ssn, commentando i dati del Censis sul rapporto che gli italiani hanno con il Servizio sanitario nazionale. "Tutto questo -aggiunge Marino- ha dei costi umani e di qualità della vita per la persona e economici per il Ssn, perché quando si rinuncia alla prevenzione poi, mediamente, si paga di più per la cura. Sottolineo, inoltre, che dal rapporto emerge chiaramente lo smantellamento della sanità pubblica a beneficio di quella privata, grazie alla colpevole dimenticanza tra i temi in agenda, sul fronte sanità, dei tempi delle liste d'attesa. E adesso che gli italiani hanno le tasche vuote -conclude Marino- come pensa questo Governo della destra di affrontare l'ulteriore allungamento delle liste d'attesa che ne deriverà, nelle prestazioni sanitarie pubbliche?".
Pagina pubblicata il 21 dicembre 2009
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