Vitadidonna News: Arteriopatia obliterante, monito da Pandora
Sono i risultati dello studio Pandora, una ricerca internazionale condotta in sei paesi europei (Italia, Belgio, Olanda, Svizzera, Grecia e Francia) che ha visto il nostro Paese protagonista grazie all'impegno di Fimmg/Metis, in grado di coinvolgere circa 300 medici di Medicina generale su tutto il territorio nazionale.
Obiettivo della ricerca, presentata ieri a Roma, era di valutare la prevalenza dell'Aop in pazienti con rischio cardiovascolare moderato, senza diagnosi di patologie cardiovascolari né diabete. In Italia è stato arruolato il maggior numero di pazienti: 5.290 soggetti (49,97% sul totale) cui è stato rilevato l'Abi (indice pressorio caviglia/braccio).
"Lo Studio ha permesso di rilevare che quasi il 18% della popolazione europea con soffre di Aop. Una percentuale che sale purtroppo al 22% in Italia" sottolinea Donatella Alesso, responsabile divisione formazione Fimmg/Metis. "Se una persona, che secondo gli altri parametri di identificazione del rischio, come per esempio i livelli di colesterolo, sarebbe candidata a una semplice prevenzione dietologica e comportamentale, ha una Aop anche asintomatica, il rischio che corre di essere colpita da un evento cardiovascolare anche mortale è addirittura pari a quello di chi ha subito un infarto del miocardio e quindi va trattata in modo più aggressivo".

