I radicali hanno ritirato i circa 2.300 emendamenti presentati al Ddl sul testamento biologico in Commissione Affari sociali della Camera, che ieri ha ripreso i lavori sul provvedimento. Ma le proposte di modifica saranno ripresentate in Aula, assicurano i radicali accusando Esecutivo e maggioranza di non essere disponibili al confronto sul testo del Ddl. "La maggioranza di centro-destra, il Governo - spiega in una nota la deputata Maria Antonietta Farina Coscioni - mostrano chiaramente la sua totale, completa indisponibilità ad accogliere, sinanche a confrontarsi sui nostri emendamenti, sulle nostre proposte". "A questo punto, gli emendamenti che ho presentato, almeno in sede di Commissione Affari sociali, non hanno alcuna ragione d'essere - sostiene - anzi rischiano di essere un alibi per comportamenti intolleranti e illiberali del Governo e della maggioranza. Non voglio concedere loro alcun alibi. Li presenterò in Aula, perché la mia, la battaglia dei Radicali e spero di tutto il centro-sinistra e anche della parte laica del centro-destra continua: perché crediamo e vogliamo la libertà di ricerca scientifica e affermare i diritti umani fondamentali", conclude.
Pagina pubblicata il 12 gennaio 2010
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