Data in sposa in Romania a 13 anni ad un ragazzo di 21, rumeno come lei, si è poi trasferita in Italia a Brescia con il marito dove viveva chiusa in casa. La storia è venuta a galla perché la suocera, conoscendo la sieropositività del figlio, temeva che la nuora potesse, in caso di gravidanza, trasmettere il virus al feto, così la ha accompagnata in Ospedale.
Le analisi sebbene in un primo momento fossero negative, ad esami più approfonditi sono state positive e la ragazzina è stata portata in una struttura protetta per seguire la profilassi adeguata.
Il marito, in carcere insieme alla madre, dichiara cha la moglie era a conoscenza della sua malattia prima di sposarlo, ma gli investigatori non sono convinti e all?uomo a cui sono stati notificate le accuse di violenza sessuale e schiavitù, potrebbe aggiungersi anche l?accusa di contagio colposo.
Le analisi sebbene in un primo momento fossero negative, ad esami più approfonditi sono state positive e la ragazzina è stata portata in una struttura protetta per seguire la profilassi adeguata.
Il marito, in carcere insieme alla madre, dichiara cha la moglie era a conoscenza della sua malattia prima di sposarlo, ma gli investigatori non sono convinti e all?uomo a cui sono stati notificate le accuse di violenza sessuale e schiavitù, potrebbe aggiungersi anche l?accusa di contagio colposo.
Pagina pubblicata il 05 febbraio 2010
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