Il medico di famiglia non sarà più lo stesso. Dovremo dire addio, per esempio, al camice bianco 'solitario', che farà posto a forme di collaborazione tra diversi professionisti in grado di garantire un'assistenza 24 ore su 24.
E spariranno anche i ricettari di carta, sostituiti da ricette online, inviate direttamente dal computer del medico a quello del farmacista o dell'ambulatorio. Comincia con la convenzione siglata ieri mattina a Roma la 'rivoluzione' nell'assistenza territoriale, anche se gli effetti pratici si vedranno solo tra qualche anno. Rivoluzione che riguarderà anche pediatri e specialisti ambulatoriali. Sono ambiziosi gli obiettivi della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), uno dei sindacati firmatari dell'accordo, e della Sisac, l'ente delegato dalla parte pubblica alla trattativa convenzionale.
La parte normativa della convenzione per il quadriennio 2006/2009, "pone le basi per una svolta nelle cure primarie. Nell'accordo, in pratica, abbiamo scolpito la volontà del cambiamento e le premesse per attuarlo", spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg. Perché si concretizzi ora tocca alle Regioni mettere a punto le infrastrutture necessarie per la nuova organizzazione e anche "avviare al più presto il nuovo tavolo di trattative per il secondo biennio economico e delineare meglio il quadro messo a punto".
Una strada che, con la firma di ieri, sembra più agevole, dopo le difficoltà di una trattativa per i medici di famiglia che appena lunedì scorso si era di nuovo arenata sul problema delle società e cooperative che offrono servizi esclusivamente ai medici (dall'affitto delle sedi alla fornitura degli strumenti, esclusi i servizi sanitari). La proposta della Sisac di inserire alcune limitazioni era stata respinta dalla Fimmg. L'accordo è stato poi trovato mantenendo invariata la situazione attuale.
E spariranno anche i ricettari di carta, sostituiti da ricette online, inviate direttamente dal computer del medico a quello del farmacista o dell'ambulatorio. Comincia con la convenzione siglata ieri mattina a Roma la 'rivoluzione' nell'assistenza territoriale, anche se gli effetti pratici si vedranno solo tra qualche anno. Rivoluzione che riguarderà anche pediatri e specialisti ambulatoriali. Sono ambiziosi gli obiettivi della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), uno dei sindacati firmatari dell'accordo, e della Sisac, l'ente delegato dalla parte pubblica alla trattativa convenzionale.
La parte normativa della convenzione per il quadriennio 2006/2009, "pone le basi per una svolta nelle cure primarie. Nell'accordo, in pratica, abbiamo scolpito la volontà del cambiamento e le premesse per attuarlo", spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg. Perché si concretizzi ora tocca alle Regioni mettere a punto le infrastrutture necessarie per la nuova organizzazione e anche "avviare al più presto il nuovo tavolo di trattative per il secondo biennio economico e delineare meglio il quadro messo a punto".
Una strada che, con la firma di ieri, sembra più agevole, dopo le difficoltà di una trattativa per i medici di famiglia che appena lunedì scorso si era di nuovo arenata sul problema delle società e cooperative che offrono servizi esclusivamente ai medici (dall'affitto delle sedi alla fornitura degli strumenti, esclusi i servizi sanitari). La proposta della Sisac di inserire alcune limitazioni era stata respinta dalla Fimmg. L'accordo è stato poi trovato mantenendo invariata la situazione attuale.
Pagina pubblicata il 27 maggio 2009
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