Venerdì in un convegno a Terni la FNOMCEO aprirà un ampio confronto sul testamento biologico. Per sabato è previsto il varo di un documento ufficiale.
Camici bianchi a confronto sul testamento biologico con costituzionalisti, giuristi, politici, scienziati, esperti di comunicazione, rappresentanti della società civile. E' previsto venerdì, a Terni, il convegno organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) sulle "Dichiarazioni anticipate di volontà".
L'incontro, che si concluderà sabato 13 con un documento ufficiale sul tema, punta a una riflessione allargata, con il contributo di esperti e referenti che, "per il loro ruolo all'interno della società, garantiscano un contributo libero e non di parte alla ricerca di soluzioni condivise". "Le tematiche bioetiche come quelle di fine vita e gli stati vegetativi - afferma il presidente Fnomceo, Amedeo Bianco - creano emozioni, sollecitano, in maniera a volte impetuosa, vissuti etici ed umani che coinvolgono la scienza e la coscienza di noi medici. Riteniamo sia nostro dovere impegnarci per un confronto più equilibrato, all'interno del quale rivendicare il ruolo di 'autori' di un'alleanza terapeutica forte e sovrana".
L'incontro di venerdì sarà suddiviso in tre sessioni, ognuna dedicata a un particolare punto di vista da cui affrontare la questione. A partire dalla comunicazione puntuale e coerente con le evidenze scientifiche. Gli esponenti delle principali società scientifiche, poi, parleranno delle ultime scoperte e delle opinioni condivise nel mondo della medicina. Infine, interverranno le associazioni dei cittadini e dei pazienti, che si faranno portavoce delle richieste e dei diritti dei malati.
Camici bianchi a confronto sul testamento biologico con costituzionalisti, giuristi, politici, scienziati, esperti di comunicazione, rappresentanti della società civile. E' previsto venerdì, a Terni, il convegno organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) sulle "Dichiarazioni anticipate di volontà".
L'incontro, che si concluderà sabato 13 con un documento ufficiale sul tema, punta a una riflessione allargata, con il contributo di esperti e referenti che, "per il loro ruolo all'interno della società, garantiscano un contributo libero e non di parte alla ricerca di soluzioni condivise". "Le tematiche bioetiche come quelle di fine vita e gli stati vegetativi - afferma il presidente Fnomceo, Amedeo Bianco - creano emozioni, sollecitano, in maniera a volte impetuosa, vissuti etici ed umani che coinvolgono la scienza e la coscienza di noi medici. Riteniamo sia nostro dovere impegnarci per un confronto più equilibrato, all'interno del quale rivendicare il ruolo di 'autori' di un'alleanza terapeutica forte e sovrana".
L'incontro di venerdì sarà suddiviso in tre sessioni, ognuna dedicata a un particolare punto di vista da cui affrontare la questione. A partire dalla comunicazione puntuale e coerente con le evidenze scientifiche. Gli esponenti delle principali società scientifiche, poi, parleranno delle ultime scoperte e delle opinioni condivise nel mondo della medicina. Infine, interverranno le associazioni dei cittadini e dei pazienti, che si faranno portavoce delle richieste e dei diritti dei malati.
Pagina pubblicata il 08 giugno 2009
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