In Toscana in arrivo pagelle anche per i primari, o meglio i direttori delle strutture complesse (secondo la nuova definizione). Dopo i manager, già sottoposti a valutazioni dal 2005, nella Regione anche il lavoro dei 1.100 che dirigono i reparti sarà analizzato in base ai risultati ottenuti.
Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità della Toscana, Enrico Rossi, a margine dell'incontro ieri a Roma dedicato alla valutazione delle prestazioni sanitarie in Italia e che parte proprio dal modello toscano, primo in Italia a puntare sulla misurazione delle performance del settore.
"Il set di indicatori che utilizziamo per valutare le performance della sanità toscana - dice con un certo orgoglio Rossi - è stato perfino brevettato dal laboratorio di ricerca Management e sanità della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, che lo ha messo a punto".
Il percorso di valutazione avviato dalla Toscana e che, secondo Rossi, è fondamentale per gestire al meglio il sistema sanità è cominciato nel 2002.
"Credo sia giusto procedere nella valutazione a partire da chi ha più responsabilità. Sarebbe molto facile partire dall'usciere, ma abbiamo scelto, come criterio generale, di cominciare dall'alto: prima il direttore generale, poi quello sanitario, adesso i direttori di struttura complessa".
Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità della Toscana, Enrico Rossi, a margine dell'incontro ieri a Roma dedicato alla valutazione delle prestazioni sanitarie in Italia e che parte proprio dal modello toscano, primo in Italia a puntare sulla misurazione delle performance del settore.
"Il set di indicatori che utilizziamo per valutare le performance della sanità toscana - dice con un certo orgoglio Rossi - è stato perfino brevettato dal laboratorio di ricerca Management e sanità della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, che lo ha messo a punto".
Il percorso di valutazione avviato dalla Toscana e che, secondo Rossi, è fondamentale per gestire al meglio il sistema sanità è cominciato nel 2002.
"Credo sia giusto procedere nella valutazione a partire da chi ha più responsabilità. Sarebbe molto facile partire dall'usciere, ma abbiamo scelto, come criterio generale, di cominciare dall'alto: prima il direttore generale, poi quello sanitario, adesso i direttori di struttura complessa".
Pagina pubblicata il 18 giugno 2009
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