Vitadidonna News: Sacconi, Governo assisterà gli oncologici
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Salute e benessere, politica e diritti
18 maggio 2008
Sacconi, Governo assisterà gli oncologici
"Sarà questo un Governo amico dei malati oncologici e delle associazioni che li rappresentano, così come lo è stato il precedente (2001-2006), durante il quale sono stati varati una serie di provvedimenti significativi". Ad assicurarlo è il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, in una lettera inviata al presidente dell'Associazione italiana malati di cancro (Aimac), Francesco De Lorenzo, per il decennale dell'onlus.
Tra le iniziative portate avanti dal precedente Governo Berlusconi, Sacconi ricorda "l'istituzione della 'Giornata nazionale del malato oncologico'"; "la campagna di informazione e comunicazione 'Con il malato contro il tumore', che per la prima volta ha visto le associazioni di volontariato oncologico coinvolte nell'elaborazione del messaggio e dei contenuti; la legge n. 80 del 2006, fortemente caldeggiata da Aimac e dalla Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), che ha abbattuto i lunghissimi tempi di attesa necessari all'ottenimento dell'accertamento dell'invalidità e il conseguente sostegno economico, riducendoli a soli 15 giorni. Infine, la norma dedicata ai lavoratori dipendenti malati di tumore che, in qualità di sottosegretario del ministero del Lavoro e del Welfare, mi adoperai a introdurre nel decreto di attuazione della 'legge Biagi'".
Ma il ministro, pur manifestando "soddisfazione per ciò che ho e abbiamo portato a termine", riconosce anche come occorra andare avanti su questo percorso, e "far conoscere la norma sul lavoro e monitorarne l'applicazione. Ora - scrive Sacconi - è importante proseguire nella innovazione normativa in campo lavorativo e previdenziale, per dare anche una risposta alle esigenze dei malati oncologici. Confido quindi - prosegue nella missiva - nel proseguimento della collaborazione con voi e con la federazione delle associazioni di volontariato, per arricchire grazie ai vostri preziosi contributi la mia azione governativa". Anche perché chi combatte una battaglia col cancro dimostra di tenere non poco al proprio lavoro.
"Nel sondaggio dell'Istituto Piepoli - sottolinea infatti Sacconi - ho letto che l'89 per cento dei malati intervistati considera il lavoro una 'medicina molto importante' per rimanere nella vita attiva e produttiva e non sentirsi emarginati soprattutto nella fase della malattia in cui si affrontano le cure antitumorali". "Ciò conferma che la strada intrapresa nel 2003 era appropriata - prosegue il ministro - in quanto ha indicato il superamento dell'assistenzialismo cieco con la norma che consente ai lavoratori affetti da patologie oncologiche dipendenti dal settore privato di trasformare il loro rapporto di lavoro a tempo pieno in uno a tempo parziale.
E successivamente, quando le condizioni di salute lo consentono, di esercitare il diritto a ottenere il ripristino del contratto nella forma originaria. Recentemente, inoltre, si è evidenziata l'esigenza di ampliare la sfera di applicazione della norma anche al pubblico impiego e, in diversa misura, ai familiari o conviventi lavoratori che assistono il malato. È quello che ho ottenuto nel Ddl sul welfare, collegato alla legge Finanziaria 2008, coinvolgendo oltre ai senatori e deputati di Forza Italia, anche i colleghi della allora maggioranza Vitadidonna News Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e dirittiHome del sito
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Tra le iniziative portate avanti dal precedente Governo Berlusconi, Sacconi ricorda "l'istituzione della 'Giornata nazionale del malato oncologico'"; "la campagna di informazione e comunicazione 'Con il malato contro il tumore', che per la prima volta ha visto le associazioni di volontariato oncologico coinvolte nell'elaborazione del messaggio e dei contenuti; la legge n. 80 del 2006, fortemente caldeggiata da Aimac e dalla Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), che ha abbattuto i lunghissimi tempi di attesa necessari all'ottenimento dell'accertamento dell'invalidità e il conseguente sostegno economico, riducendoli a soli 15 giorni. Infine, la norma dedicata ai lavoratori dipendenti malati di tumore che, in qualità di sottosegretario del ministero del Lavoro e del Welfare, mi adoperai a introdurre nel decreto di attuazione della 'legge Biagi'".
Ma il ministro, pur manifestando "soddisfazione per ciò che ho e abbiamo portato a termine", riconosce anche come occorra andare avanti su questo percorso, e "far conoscere la norma sul lavoro e monitorarne l'applicazione. Ora - scrive Sacconi - è importante proseguire nella innovazione normativa in campo lavorativo e previdenziale, per dare anche una risposta alle esigenze dei malati oncologici. Confido quindi - prosegue nella missiva - nel proseguimento della collaborazione con voi e con la federazione delle associazioni di volontariato, per arricchire grazie ai vostri preziosi contributi la mia azione governativa". Anche perché chi combatte una battaglia col cancro dimostra di tenere non poco al proprio lavoro.
"Nel sondaggio dell'Istituto Piepoli - sottolinea infatti Sacconi - ho letto che l'89 per cento dei malati intervistati considera il lavoro una 'medicina molto importante' per rimanere nella vita attiva e produttiva e non sentirsi emarginati soprattutto nella fase della malattia in cui si affrontano le cure antitumorali". "Ciò conferma che la strada intrapresa nel 2003 era appropriata - prosegue il ministro - in quanto ha indicato il superamento dell'assistenzialismo cieco con la norma che consente ai lavoratori affetti da patologie oncologiche dipendenti dal settore privato di trasformare il loro rapporto di lavoro a tempo pieno in uno a tempo parziale.
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