Vitadidonna News: L'estate calda della Medicina Interna
"Scendendo nei dettagli, i Reparti di Medicina Interna - continua la lettera - rimangono funzionanti, l'accettazione dei pazienti, soprattutto quelli affetti da patologie croniche, viene garantita 24 ore su 24, e la qualità dell'accoglienza non viene mai meno. Anche in periodi dell'anno come questo, in cui bisogna fare i conti con la diminuzione del personale, la Medicina Interna non dimentica la maggioranza dei pazienti affetti da patologie croniche: pazienti che oggi sono per il 50% affetti da patologie cardiovascolari con polipatologie complesse ed in trattamento polifarmacologico e che per questo necessitano di essere seguiti maggiormente in estate. Per fare un esempio, l'assunzione di farmaci come i diuretici deve essere attentamente monitorata, perché, con il caldo, la sudorazione può modificarne l'efficacia e favorire l'insorgenza di alcuni effetti collaterali. Ci troviamo - aggiunge il testo - a fronteggiare a fronteggiare l'aumento esponenziale dei malati complessi. Pazienti che arrivano alla nostra attenzione con un problema acuto affiancato da almeno due problemi cronici.
La Medicina Interna , con il suo approccio polispecialistico e olistico, è oggi l'unica specialità in grado di contribuire in maniera decisiva al miglioramento dell'accoglienza e della gestione del malato complesso. Oggi, i ricoveri in medicina Interna sono oltre 1.500.000 l'anno, circa il 16% del totale dei ricoveri. Per questo, se vogliamo davvero mettere al centro della sanità il malato, dobbiamo cominciare a riflettere sulla maggioranza dei pazienti che arrivano e che sono ricoverati nei nostri reparti. La Medicina Interna è un patrimonio della Sanità Pubblica del nostro paese e va valorizzata e ridisegnata. Mettere al centro il paziente vuol dire avere le strutture e le competenze per accoglierlo, in un contesto organizzato per intensità di cure che solo una specialità come la nostra di oggi è in grado di garantire".
"La FADOI - conclude Mazzone - da anni svolge iniziative e tiene corsi di formazione sulla gestione del paziente critico e complesso in Medicina Interna. L'obiettivo è quello di preparare sempre meglio i Medici ad una valutazione globale del paziente, e di essere il suo principale riferimento, evitandogli spesso inutili consulenze o pellegrinaggi".

