Vitadidonna News: A ottobre a rischio 120mila interventi


L'autunno si annuncia difficile per la sanità italiana: potrebbero saltare circa 120 interventi programmati al giorno - urgenze escluse - ed essere cancellate la maggior parte delle visite ambulatoriali negli ospedali. I medici del Servizio sanitario nazionale infatti, come forma di protesta contro la Finanziaria, potrebbero osservare strettamente l'orario di lavoro previsto dal contratto, ovvero 38 ore settimanali comprensive della formazione, negando la disponibilità agli straordinari e bloccando di fatto attività che si basano ormai sul lavoro 'fuori orario'. Lo prevede una delle iniziative sindacali, annunciate per l'autunno dalla dirigenza medica e veterinaria del SSN in una conferenza a cui hanno partecipato otto sigle di categoria ieri a Roma. "Ogni giorno - spiega Marco Chiarello, vicesegretario del sindacato degli anestesisti rianimatori Aaroi - sono 90 mila le sale operatorie aperte, che garantiscono una media di circa 4 interventi al giorno. In totale 360 mila operazioni". Ma gli anestesisti sono in numero insufficiente. Per farle funzionare, quindi, i professionisti garantiscono straordinari, a volte persino non pagati, "per il 30% complessivo delle ore. Ma non siamo più pronti a offrire la nostra disponibilità a fronte delle misure punitive per la professione presenti nella Finanziaria", conclude Chiarello sottolineando che comunque, anche durante la protesta, saranno sempre garantite le urgenze, che rappresentano tra l'8% e il 15% del totale degli interventi. Le liste d'attesa si allungheranno, prevede Chiarello: "chi ha prenotato un intervento rinviabile, come quello per un'ernia, dovrà aspettare magari altri sei mesi". Un problema simile potrebbe presentarsi per le attività ambulatoriali, spiega Stefano Biasioli della Cimo. Applicando l'orario di lavoro effettivo senza disponibilità agli straordinari, sottolinea, "a saltare per prime saranno proprio le visite ambulatoriali". E sarà difficile per le aziende "garantire i servizi, visti i tagli e l'impossibilità di assunzione ".
Pagina pubblicata il 25 luglio 2008

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