Vitadidonna News: Entro l'anno una legge sul testamento


"Credo che i tempi non saranno tanto lunghi: riusciremo a fare una legge sul testamento biologico entro l'anno". Ad affermarlo è stato il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, parlando con i giornalisti a margine di un incontro organizzato al ministero del Lavoro, salute e politiche sociali sul tema dell'infertilità.

Domani inizierà in commissione Igiene e sanità del Senato la discussione sui disegni di legge in materia. E per quanto riguarda i punti 'caldi' del dibattito, dunque quello dell'idratazione e della nutrizione dei malati e del carattere vincolante del testamento biologico nei confronti del medico, "sicuramente - afferma Roccella - si arriverà a un testo condiviso dal Pdl, visto che anche nella scorsa legislatura molti disegni di legge depositati da noti esponenti dell'area laica all'interno del Pdl, come il presidente della commissione Sanità del Senato, Antonio Tomassini, già stabilivano che idratazione e alimentazione non fossero trattamenti sanitari ma di sostegno vitale e che le dichiarazioni anticipate di trattamento non fossero totalmente vincolanti per il medico, ma ci fosse un margine di autonomia diagnostica e decisionale".

"Dunque - ha sottolineato Roccella - c'è già un terreno di condivisione e anche per quanto riguarda il mondo cattolico, non esiste quella lacerazione interna di cui si parla tanto nè quel no al testamento biologico che si è voluto far passare: già nel 2003 ci fu un parere del Comitato nazionale di bioetica, che è stato votato all'unanimità e che sollecitava un intervento legislativo in appoggio alle dichiarazioni anticipate di trattamento, fissando una serie di criteri - spiega - fra cui quelli dell'idratazione e nutrizione come interventi non sanitari e quello del testo non vincolante per il medico.

Quel testo è stato votato da cattolici come Maria Luisa Di Pietro, presidente di Scienza e Vita, e Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita". Roccella dice infine che "una parte del centro sinistra potrebbe convergere su un testo del Pdl che sarà moderato, ragionevole e di garanzia sia per il diritto di cura che per la libera del paziente".

Pagina pubblicata il 29 settembre 2008

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